FEDERMACCHINE ha espresso forte preoccupazione per i ritardi nell’emanazione dei decreti attuativi relativi all’iperammortamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026, sottolineando come l’assenza di regole chiare rischi di frenare la domanda e bloccare gli investimenti delle imprese.
A destare ulteriore attenzione è anche l’ipotesi – richiamata da recenti dichiarazioni istituzionali – di superare la clausola “Made in UE” per l’accesso alle agevolazioni: secondo la Federazione, tale vincolo rappresenta uno strumento di tutela e promozione della produzione europea, particolarmente rilevante per il comparto dei costruttori di beni strumentali.
Il presidente Bruno Bettelli ha inoltre ribadito l’importanza di garantire che eventuali macchinari extra-UE installati sul territorio rispettino norme di sicurezza e certificazioni in linea con quelle richieste ai produttori europei.
In sintesi, la richiesta è duplice:
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tempistiche rapide e certe per rendere operativa la misura;
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coerenza normativa a salvaguardia del manifatturiero e della competitività europea.









