Le fiere internazionali si confermano il motore trainante della diplomazia economica italiana. Durante l’evento “La promozione dell’export italiano nel Mondo”, tenutosi alla Farnesina il 27 gennaio, il Ministro Antonio Tajani ha tracciato la rotta per il 2026. Obiettivo: trasformare il sistema fieristico in un asset centrale per spingere l’export verso il traguardo dei 700 miliardi di euro.
Per i fornitori di tecnologie e accessori per la lavorazione del vetro, questo scenario apre nuove opportunità di crescita nei mercati globali ad alto potenziale. Una possibile crescita di settore che si inserisce in una strategia più ampia, che va ad abbracciare l’intero sistema Paese.
Italia: quarto Paese al mondo per superficie espositiva
Qualche numero, giusto per contestualizzare la strategia fieristica 2026. L’Italia consolida la sua posizione come quarto Paese al mondo per superficie espositiva. Dopo un 2025 da record, il calendario delle fiere 2026 prevede già 878 appuntamenti, di cui 276 di respiro internazionale.
I comparti della meccanica e della tecnologia saranno protagonisti di questa programmazione, confermandosi pilastri della competitività italiana. La strategia del “Sistema Italia” punta a:
- Rafforzare la presenza delle PMI sui mercati extra-UE.
- Attrarre buyer qualificati e operatori esteri verso le manifestazioni nazionali.
- Creare alleanze strategiche per consolidare il brand Made in Italy.
Dove (e come) l’export italiano sta crescendo
I dati dei primi mesi del 2025 mostrano un incremento dell’export italiano del +4% in Europa e segnali estremamente incoraggianti dai mercati extra-UE. Tra le aree con la crescita più significativa troviamo:
- Nord America e Medio Oriente: +8,5%
- Oceania: +5%
- Asia Centrale: +3%
Queste geografie rappresentano territori chiave anche per il settore delle macchine per il vetro: un motivo in più, per i nostri associati, di avvalersi del supporto di GIMAV per tracciare nuove rotte sui mercati internazionali. E per farlo con le spalle coperte.
Il rilancio dell’internazionalizzazione è, d’altra parte, un’operazione ad ampio raggio, che passa – obbligatoriamente – per un’azione integrata degli attori del Sistema Paese. Come Agenzia ICE: (850 iniziative sostenute nel 2025 e quasi il 50% delle risorse dedicato a fiere estere e all’incoming di buyer internazionali in Italia), SIMEST (che ha approvato operazioni per oltre 500 milioni di euro in finanza agevolata), SACE e CDP (in grado di fornire gli strumenti finanziari e assicurativi necessari per affrontare con sicurezza l’espansione nei mercati emergenti).
Verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026
Il percorso di avvicinamento alla Conferenza Nazionale dell’Export 2026 sarà scandito da forum imprenditoriali a Shanghai e Miami, oltre a tappe territoriali in Italia per coinvolgere le imprese da Nord a Sud.
Per le aziende associate a GIMAV, queste iniziative rappresentano canali privilegiati per trasformare l’eccellenza tecnologica in relazioni economiche solide e crescita sostenibile. Un obiettivo che il direttore di GIMAV, Lucia Masutti, ha enunciato in modo esplicito anche ultimamente, esponendo agli associati gli appuntamenti in programma per il 2026.









