industria del vetro in Italia prima in Europa

Italia leader del vetro in Europa: secondo i dati Assovetro, supera la Germania

Sorpasso storico: l'Italia al vertice della manifattura vetraria europea

Un traguardo storico per la manifattura italiana: l'industria del vetro in Italia ha conquistato la prima posizione in Europa, superando ufficialmente la Germania per capacità produttiva complessiva e consolidando la sua posizione sul podio anche sul fronte occupazionale. È questo che è emerso dall'Assemblea Annuale di Assovetro guidata dal Presidente Marco Ravasi.

I dati non sono semplicemente “confortanti” ma rappresentano, piuttosto, la misura di un elemento di valore che l’industria italiana del vetro dimostra di avere: la resilienza (termine abusato, oggigiorno, ma in questo caso possiamo permetterci di metterlo in campo non a sproposito).

Nonostante uno scenario macroeconomico globale caratterizzato da forti turbolenze (instabilità geopolitiche e costi energetici tra i più elevati del continente) il comparto vetrario italiano ha dimostrato infatti una straordinaria capacità di reazione. Che non ha a che vedere con mere reazioni difensive, quanto – piuttosto – con la capacità di prendere il toro per le corna e fare i giusti passi. Scommettendo con coraggio sul futuro attraverso investimenti mirati e il potenziamento degli impianti, le aziende italiane hanno infatti incrementato sia la propria capacità produttiva sia il livello di occupazione diretta, registrando un aumento superiore al 3% su base annua. Non è poco, visti i tempi.

Produzione, occupazione e valore aggiunto: i 3 dati chiave

I numeri presentati da Assovetro tratteggiano la mappa di un'industria solida, dotata di buone capacità strategiche e profondamente radicata nel tessuto economico e sociale del Paese. Di seguito, ecco qualche dato che ci aiuta ad abbozzare una panoramica più precisa:

  • Presenza sul territorio: il network industriale italiano si articola in 73 aziende associate e 111 siti produttivi distribuiti lungo la penisola.
  • Capacità occupazionale: sono più di 16.526 dipendenti diretti, con un incremento di oltre il 3% rispetto all'anno precedente, un dato che mette in luce la connessione tra crescita economica e generazione di lavoro qualificato.
  • Valore aggiunto generato: il comparto vetraio garantisce un contributo diretto all'economia nazionale che supera i 3,2 miliardi di euro.
  • Capacità produttiva (ed è qui che si registra il sorpasso storico): con circa 6,5 milioni di tonnellate complessive di vetro prodotte, il nostro Paese supera il volume complessivo della Germania (che si aggira intorno ai 5,5 e 5,7 milioni di tonnellate).

Analizzando più nel dettaglio gli sviluppi dei singoli comparti, il vetro cavo si conferma un settore di traino per l'industria vetraria nazionale  con oltre 4,5 milioni di tonnellate prodotte, guidato dall'exploit della produzione di bottiglie (+5,8%) e dei vasi alimentari (+6,5%).

Sul fronte del vetro piano, fondamentale per l'edilizia, l'architettura e il settore automotive, la filiera italiana mantiene una posizione di primissimo piano a livello internazionale, con una marcata tendenza all'esportazione (+19,3%).

Il tema dell’Energy Release e la decarbonizzazione come leva competitiva

Il primo posto conquistato dal nostro Paese non è un semplice “taglio di traguardo” ma il risultato – tutto meno che scontato – di una serie di strategie vincenti. Il primato italiano assume un valore ancora più rilevante se letto alla luce dei condizionamenti strutturali che gravano sul settore manifatturiero nazionale, primo fra tutti il costo dell'energia. Un tema che negli ultimi mesi, con l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, si è acutizzato ancora di più. Il settore vetrario è, peraltro, un'industria particolarmente energivora, responsabile da sola di circa l'1,5% dei consumi nazionali di gas ed elettricità.

In Italia, il costo dell'energia elettrica per l'industria ha raggiunto una media di 109 €/MWh, a fronte dei 78 €/MWh registrati in Germania, dei 63 €/MWh in Spagna e dei 58 €/MWh in Francia. La situazione di partenza, qui da noi, è quindi addirittura più sfavorevole che altrove. Eppure, nonostante questo evidente divario competitivo, i produttori italiani sono riusciti a prevalere sui competitor continentali grazie all'efficienza dei processi e alla qualità dell'offerta.

In questo contesto, il via libera da parte dell'Unione Europea al meccanismo dell'Energy Release rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale, consentendo alle aziende a più alto consumo energetico di accedere a quote di energia a prezzi calmierati in cambio di impegni di decarbonizzazione.

Oggi l'elettricità incide per circa il 20% sui costi di produzione del vetro in Italia (con una quota da fonti rinnovabili pari all'11%), e gli investimenti verso l'elettrificazione dei forni, il preriscaldamento dei rottami e il recupero termico dei fumi proseguono a ritmo serrato.

Quali sono i fattori che hanno permesso all’Italia di superare la Germania?

Il sorpasso dell'Italia ai danni della Germania non è, come dicevamo, frutto del caso, ma il risultato di una profonda sinergia strategica tra le aziende produttrici di vetro e la filiera della tecnologia di lavorazione. È proprio qui che si inserisce il ruolo determinante di GIMAV nel cercare, da una parte, di permettere alle aziende di fare sistema e, dall’altra, di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per agire.

L'eccellenza tecnologica sviluppata dai costruttori italiani ha infatti fornito alle vetrerie gli strumenti indispensabili per compiere il salto di qualità in ambiti chiave. Ovvero:

  • Automazione e digitalizzazione 4.0 - Soluzioni avanzate per il controllo di processo, la robotica integrata e la riduzione degli scarti produttivi.
  • Efficienza energetica dei forni e dei macchinari - Sistemi di fusione, formatura e molatura progettati per ridurre al minimo i consumi termici ed elettrici per tonnellata di vetro lavorato.
  • Sostenibilità e riciclo del rottame - Macchine ad altissima precisione in grado di gestire percentuali sempre più elevate di vetro riciclato (fino ad oltre il 90% per i contenitori scuri), mantenendo inalterata la stabilità del prodotto finale.
  • Flessibilità e personalizzazione - Impianti versatili in grado di rispondere rapidamente alle mutate esigenze dei settori downstream (dall'architettura ad alte prestazioni al packaging di lusso).

Mentre altri Paesi europei hanno affrontato ridimensionamenti della capacità produttiva o ritardi nell'ammodernamento degli impianti, l'industria vetraria italiana ha continuato a investire nella realizzazione di nuovi forni ad altissima efficienza e in linee di trasformazione all'avanguardia. Questa simbiosi industriale tra chi produce il vetro e chi progetta le tecnologie per lavorarlo rappresenta il vero elemento differenziante del sistema Paese. Il fiore all’occhietto di un settore che ha sviluppato la capacità di trasformarsi in un vero e proprio sistema integrato.

What now? Uno sguardo al futuro

Il traguardo tagliato dal nostro Paese conferma la centralità del vetro per l'economia circolare e la competitività del Made in Italy. Dalla protezione dei prodotti agroalimentari d'eccellenza fino all'involucro edilizio sostenibile per l'architettura di domani, il vetro si dimostra un materiale ad alto potenziale di sviluppo in termini di riciclo e di impronta ecologica.

Viene quindi da chiedersi: what now? In quale direzione il settore dovrà puntare la sua bussola? Per difendere e consolidare la leadership conquistata sul campo, la filiera italiana del vetro e della tecnologia vetraria dovrà continuare a collaborare con le istituzioni italiane ed europee. Con l'obiettivo (anzi, bisognerebbe parlare di obiettivi, al plurale) di garantire un quadro regolatorio stabile, incentivare la transizione ecologica ed energetica e promuovere in tutto il mondo il valore delle tecnologie e dei prodotti vetrari Made in Italy.


VITRUM 2027 è alle porte

Verso VITRUM 2027: GIMAV e IEG uniscono le forze in un'alleanza strategica

Un nuovo corso per l’industria internazionale del vetro prende forma. VITRUM, la fiera di riferimento dedicata alle tecnologie, ai processi e alle applicazioni del vetro, annuncia l’avvio di una solida partnership industriale e strategica con Italian Exhibition Group (IEG). Lo ha annunciato Barbara Anonini, nuova Presidente di VITRUM S.r.l secondo cui «La partnership con Italian Exhibition Group rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rilancio di VITRUM. Vogliamo costruire una manifestazione sempre più aperta, internazionale e rappresentativa dell’intera filiera. L’incontro tra la competenza industriale maturata da VITRUM nel mondo del vetro e l’esperienza fieristica di IEG ci permetterà di sviluppare nuove opportunità di business, innovazione e networking per le imprese».

 

Questa sinergia d'eccellenza, nata sotto l'egida di GIMAV, punta ad amplificare in modo ancora più marcato la proiezione internazionale della manifestazione. Ma non solo. Perché quella che nascerà (e che, in qualche modo è già nata) sarà una “nuova” VITRUM: in perfetta continuità storica con il passato ma, al tempo stesso, dotata di un’impronta originale inedita e ad alto contenuto innovativo.

VITRUM 2027, infatti, non sarà una pura e semplice fiera dei macchinari per la produzione del vetro ma – piuttosto – una manifestazione trasversale che abbraccerà l’intera filiera produttiva, convogliandola intorno a un grande focus tematico: il concetto di Glass Economy.

Verso VITRUM 2027: l'evoluzione strategica della Glass Economy

L'accordo, che è stato annunciato pubblicamente durante l’assemblea di GIMAV del 12 giugno, segna l'inizio di un ambizioso percorso di rilancio per VITRUM 2027, in calendario dal 16 al 19 novembre 2027 presso il polo fieristico di Fiera Milano Rho. L'obiettivo primario è capitalizzare il patrimonio di relazioni e il know-how tecnico e associativo consolidato da GIMAV e VITRUM, integrandolo con l'indiscutibile competenza organizzativa, la presenza globale e il network di contatti che caratterizzano IEG, uno dei più rilevanti player fieristici e congressuali a livello europeo.

In questo scenario, la Glass Economy smette di essere considerata un comparto isolato per affermarsi come una vera e propria galassia ecosistemica sul piano industriale, tecnologico e culturale. Dalle costruzioni civili all'automotive di ultima generazione, passando per il design d'interni, l'arredamento, il packaging sostenibile, il settore energetico e le tecnologie green, il concetto di Glass Economy fa da trait d’union a settori deserti. Minimo comun denominatore: il vetro, naturalmente, che si conferma come materiale strategico per un variegato ventaglio di settori industriali.

Le 2 grandi novità di VITRUM 2027

L’edizione del 2027 inaugurerà a tutti gli effetti un nuovo paradigma. Saranno due, in particolare, le principali novità che VITRUM metterà sul piatto della bilancia. Da una parte, il focus programmatico sulla Glass Economy. Dall’altra, accanto ai tradizionali segmenti di eccellenza focalizzati sulle tecnologie di lavorazione del vetro piano, la fiera valorizzerà con forza anche l'intera filiera del vetro cavo. Questa scelta risponde alla necessità di rappresentare in modo realmente esaustivo e inclusivo la ricchezza e la versatilità dell’intera catena del valore del vetro. Creando un punto d'incontro unico per produttori, trasformatori, designer e decision maker.

Su questo sfondo programmatico, la nuova sinergia tra GIMAV e IEG consentirà di:

  • Ottimizzare la capacità di networking connettendo in modo fluido aziende, buyer, istituzioni e stakeholder globali.
  • Espandere la presenza internazionale attraverso roadshow dedicati e attività promozionali mirate nei mercati chiave esteri.
  • Sviluppare format espositivi evoluti in grado di coniugare area espositiva, innovazione tecnologica, dibattito culturale e b2b.
  • Focalizzare l'attenzione sulla sostenibilità esplorando le nuove frontiere del riciclo, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione industriale.

 

Milano al centro della community globale del vetro

Grazie a questo storico accordo, l'edizione di VITRUM 2027 si candida a riposizionare Milano e l'Italia come epicentro della glass community sul piano internazionale. Un hub d'avanguardia non solo espositivo, ma di pensiero: uno spazio fisico e digitale dedicato all'intersezione tra innovazione tecnologica, design sostenibile e dinamiche commerciali globali.

Per le aziende associate a GIMAV e per tutti gli operatori del settore, l'alleanza tra VITRUM e IEG rappresenta senz’altro un'opportunità di crescita internazionale e di connessione strategica all’interno di un mercato in continua evoluzione. Il grande racconto di VITRUM 2027 è solo all’inizio. Continueremo ad aggiornare i nostri associati su questo sito e sulla nostra newsletter GIMAV Insights ma anche, dopo l’estate, sul nuovissimo sito di VITRUM.


Nancy Mammaro, Presidente di GIMAV e Lucia Masutti, Direttore

GIMAV Rinnova la Governance: Nancy Mammaro eletta Presidente per il Quadriennio 2026-2030

Si sono chiuse oggi a Cinisello Balsamo, al termine di una lunga e densissima giornata di lavori, le votazioni dell’Assemblea dei Soci di GIMAV. L'Assemblea ha ufficialmente eletto la nuova governance che guiderà le strategie associative ed editoriali per il quadriennio 2026-2030. Alla Presidenza è stata eletta all'unanimità Nancy Mammaro, CEO di Mappi International S.r.l., che assume da oggi la guida dell’Associazione succedendo al mandato precedente di Guido Zandonella Necca.

La transizione non rappresenta un puro e semplice passaggio di testimone ma avviene in un momento congiunturale cruciale per l’intera filiera della glass economy: cosa che conferisce a questo passaggio un peso specifico molto più denso. Allo stato attuale, le imprese del comparto si trovano infatti a dover navigare le complesse rotte della transizione energetica, della digitalizzazione industriale, dell'evoluzione dei quadri regolatori internazionali e delle crescenti tensioni geopolitiche sui mercati globali.

Tutte tematiche di cui abbiamo ampiamente parlato su questo sito e che continuiamo ad approfondire, con cadenza bisettimanale, nella nostra newsletter GIMAV Insights. I temi sul piatto della bilancia sono senza dubbio tanti. La nuova governance nasce con l’obiettivo specifico di rispondere a queste sfide. Come? Innanzitutto, rafforzando la rappresentatività e la proattività di GIMAV.

Chi è Nancy Mammaro, la nuova Presidente di GIMAV

La nuova Presidente, Nancy Mammaro, ha alle spalle un percorso imprenditoriale ultra-trentennale ed è attualmente alla guida di Mappi International S.r.l. (con sede a Cisterna di Latina), eccellenza globale nella progettazione e fabbricazione di impianti per la tempra e la laminazione del vetro piano. Un’azienda – più che nota a chi si muove nel settore – che, all’inizio del 2025, ha compiuto un ulteriore passo strategico, entrando a far parte del prestigioso Gruppo Voilàp Glass.

Sotto la direzione di Nancy Mammaro, Mappi ha consolidato una presenza capillare all’estero, in particolare nel mercato nordamericano, attraverso una sede logistica e commerciale diretta negli Stati Uniti. La proiezione internazionale rappresenta senza dubbio uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, che ha consolidato questo orientamento anche attraverso solide relazioni istituzionali coltivate con la prestigiosa National Glass Association. Già Ambassador della Piccola Industria di Confindustria per Unindustria Lazio, Nancy Mammaro porta, con la sua Presidenza, una visione che punta alla valorizzazione del Made in Italy tecnologico e al rafforzamento del network industriale italiano.

Come (e da chi) sarà composta la nuova squadra di Presidenza

Per fronteggiare le sfide del quadriennio 2026-2030, la Presidente sarà affiancata da una squadra di Vicepresidenti di comprovata esperienza, ciascuno titolare di deleghe strategiche.Nicola Lattuada sarà il Vicepresidente Vicario (servizi associativi, internazionalizzazione e sviluppo di VITRUM), Francesca Antonini e Matteo Padovan saranno Vicepresidenti, rispettivamente con deleghe a Macchine e Tecnologie per la Lavorazione del Vetro Piano (la prima) e Innovazione e Sviluppo delle Filiere per la Glass Economy (il secondo)

All’interno del Consiglio Generale dell'Associazione, spiccano invece una selezione di nomi che rispecchiano fedelmente l’equilibrio tra eccellenze del settore del vetro piano e del vetro cavo, con: Monica Messori (Biesse S.p.A.), Beatrice Pianosi (Profilglass S.p.A.), Barbara Mazza (Cugher Glass S.r.l.), Gianluca Diener (Deltamax Automazione), Cinzia Schiatti (Schiatti Angelo S.r.l.) e Massimo De Feo (LiSEC Solutions Italy S.r.l.)

La continuità e la stabilità operativa di tutte le attività operative e dei progetti speciali di GIMAV saranno naturalmente garantite dall’operato del Direttore Generale, Lucia Masutti, che in questo primo anno di direzione si è distinta per una visione manageriale decisamente nuova e innovativa. E, soprattutto, ad ampio raggio.

5 priorità assolute del Programma di Mandato 2026-2030

Ma quali saranno le priorità strategiche che orienteranno l'operato dell'Associazione nei prossimi quattro anni? La nuova Presidenza lo ha già chiarito, mettendo a fuoco cinque obiettivi prioritari che partono direttamente dalle esigenze più condivise dagli associati.

  • Espansione della base associativa: sviluppare un forte senso di appartenenza e ampliare la rappresentanza a tutte le anime della filiera tecnologica del vetro.
  • Consolidamento dei servizi: potenziare gli sportelli operativi, l'assistenza normativa, doganale e tecnica per le aziende associate.
  • Internazionalizzazione attiva: accompagnare l'export italiano nei mercati chiave e in quelli emergenti con un approccio proattivo.
  • Sinergia istituzionale: dare ulteriormente man forte all'interlocuzione con il Sistema Confindustria e ai tavoli di concertazione ministeriali.
  • Evoluzione di VITRUM: trasformare la fiera internazionale in una piattaforma permanente e integrata di business, innovazione e networking per la glass economy a livello globale.

Guardando al futuro

Con l'insediamento della nuova governance guidata da Nancy Mammaro, si apre ufficialmente una nuova pagina di sviluppo per la filiera industriale italiana della lavorazione del vetro.

In un mercato in cui la tecnologia del Bel Paese è da sempre sinonimo di avanguardia e affidabilità, GIMAV continua a proporsi come il motore trainante di questa eccellenza, offrendo alle aziende associate strumenti reali per crescere, innovare e competere da leader nel panorama mondiale. Fa ovviamente parte di questa visione anche il nuovo ruolo che assumerà VITRUM nel 2027. Ma di questo, parleremo nel prossimo articolo.