GIMAV a GlassBuild America 2026

4 driver strategici che orientano la presenza di GIMAV a GlassBuild America

Non ci sono dubbi: il mercato nordamericano si riconferma una direttrice prioritaria e il motore trainante dell'export per le tecnologie italiane di lavorazione del vetro. In questo scenario di riferimento, GIMAV non poteva che essere presente anche quest'anno a GlassBuild America 2026, uno dei più importanti eventi fieristici mondiali dedicati all'industria del vetro.

L'evento, in programma dal 23 al 25 settembre 2026 presso il Las Vegas Convention Center, vedrà la filiera Made in Italy protagonista all'interno di una cornice istituzionale e commerciale di primissimo piano.

Ma quali sono i driver strategici che guidano la missione italiana oltreoceano? A tracciare la rotta è Lucia Masutti, Direttore Generale di GIMAV, che riassume in quattro punti chiave il valore e le opportunità di questa partecipazione.

  1. Presidiare il primo mercato estero del Made in Italy

Per GIMAV, essere presenti a GlassBuild America non rappresenta solo un must espositivo ma un presidio strategico fondamentale per l'economia del settore.

«È importante per GIMAV essere a GlassBuild America perché gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato dei nostri associati», spiega Lucia Masutti. «Essere laddove si genera la maggior parte del fatturato estero della produzione italiana è un passaggio cruciale per sostenere e incrementare il business delle nostre imprese».

I dati confermano come la domanda di macchinari e tecnologie high-end Made in Italy continui a crescere nel mercato statunitense e canadese, spinta dalla costante richiesta di automazione, efficienza energetica e precisione nella trasformazione del vetro piano e cavo.

  1. Consolidamento istituzionale: il Padiglione Italia con ICE Agenzia

La presenza delle eccellenze italiane a Las Vegas sarà supportata da una sinergia sistemica. GIMAV rinnova infatti la storica collaborazione con ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, coordinando la realizzazione del Padiglione Italia.

«Essere a GlassBuild ci permette di confermare la partnership con le istituzioni», sottolinea il Direttore di GIMAV. «Attraverso la collaborazione con ICE Agenzia abbiamo realizzato il Padiglione Italia, consolidando il ruolo istituzionale di GIMAV. L'obiettivo è promuovere e ottimizzare l'utilizzo dei fondi pubblici finalizzati allo sviluppo commerciale estero e all'internazionalizzazione delle nostre aziende».

  1. Asse USA-Italia: si rafforza la sinergia strategica con NGA

GlassBuild America rappresenta anche la piattaforma ideale per consolidare le relazioni associative internazionali. GIMAV continua a strutturare e rafforzare il dialogo diretto con la National Glass Association (NGA), la principale associazione americana del settore del vetro e organizzatrice della manifestazione.

«La terza questione fondamentale è che GIMAV sta costruendo e consolidando una sinergia sempre più importante con NGA», dichiara Lucia Masutti. «Creare un ponte solido tra l'associazione italiana e la leadership americana significa offrire ai nostri soci un canale privilegiato d'ingresso e di dialogo con il mercato USA».

  1. Il lancio internazionale di VITRUM 2027

Accanto al consolidamento del business e delle relazioni istituzionali, la trasferta negli Stati Uniti si arricchisce di un appuntamento di rilevanza globale: la presentazione ufficiale della prossima edizione di VITRUM 2027, la fiera internazionale di riferimento organizzata in Italia per le tecnologie del vetro.

«La quarta opportunità, non meno importante, è che in occasione di GlassBuild presenteremo ufficialmente VITRUM 2027. L'idea è quella di invitare direttamente a Milano i principali player americani e i top buyer che incontreremo durante la manifestazione a Las Vegas».

L'evento fieristico d'oltreoceano diventa così il trampolino di lancio per promuovere l'eccellenza italiana in patria, attirando investitori, buyer e delegazioni estere in vista dell'appuntamento milanese del 2027. Appuntamento che, peraltro, si prospetta ricco di novità.

L'eccellenza italiana sul palcoscenico globale di Las Vegas

La presenza a GlassBuild America 2026 non costituisce dunque una semplice tappa fieristica, ma l'espressione di una visione industriale a lungo termine che unisce competitività commerciale, supporto istituzionale e diplomazia associativa.


Gimav patocina Decortech Conference a Tecna 2026

Il vetro guarda al futuro: GIMAV patrocina la Decortech Conference 2026

Quando l’architettura del ventunesimo secolo cerca risposte al bisogno di luce, efficienza ed equilibrio ambientale, torna inevitabilmente a guardare alle superfici. O meglio, non alle superfici intese come semplici dettagli estetici o elementi di tamponamento, ma come vere e proprie infrastrutture tecnologiche capaci di definire le prestazioni degli spazi che abitiamo. È attorno a questa evoluzione che si sviluppa la Decortech Conference, l'appuntamento internazionale ospitato all'interno di Tecna 2026 presso il Rimini Expo Centre dal 22 al 25 settembre.

L’iniziativa, intitolata “Surfaces Made to Matter: Finishing technologies and design vision across materials and industries”, intende tracciare una mappa delle tecnologie di finitura e delle visioni progettuali destinate a guidare i prossimi anni. Tra le realtà in campo, che sostengono questa visione, non poteva certo mancare la presenza di GIMAV, che ha dato il proprio patrocinio ufficiale alla manifestazione.

Un palcoscenico per le superfici di domani

Nelle due giornate dedicate ai lavori — la prima rivolta ad estetica e design con la curatela della giornalista Patrizia Catalano, la seconda centrata sul rapporto tra materiali e tecnologia guidata dal designer Ascanio Zocchi — il confronto spazia dalla ceramica avanzata al legno, fino ai sistemi di scansione e modellazione digitale.

In questo scenario multidisciplinare, la tecnologia applicata ai materiali diventa il punto di convergenza tra la creatività dei progettisti e la fattibilità industriale. Per il settore del vetro, l'appuntamento rappresenta un momento chiave per fare il punto su un comparto che negli ultimi anni ha saputo riprogettare i propri standard produttivi, spingendo la ricerca verso livelli d'innovazione sempre più elevati.

Trasparenza e sostenibilità: il nodo tecnologico del vetro

L’appuntamento chiave per la filiera industriale delle macchine e delle tecnologie di lavorazione è fissato per la mattina di giovedì 24 settembre, con il panel intitolato "Transparency and Sustainability".

Trasparente, protettivo, strutturale e interamente riciclabile: il vetro risponde come pochi altri elementi alle esigenze della progettazione contemporanea. Tuttavia, la possibilità di sperimentare con la materia senza alterarne le proprietà fisico-meccaniche fondamentali richiede una costante evoluzione dei processi di trasformazione, taglio, tempra e assemblaggio.

A dibattere sulle traiettorie future della materia saranno figure chiave del mondo accademico e dell'industria di trasformazione: dal Prof. Vincenzo Maria Sglavo del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Trento, a Claudio Zanchetta (Area Manager Italia di Forel Spa), insieme a Paolo Bartoli e Giacomo Venturini della Vetreria Valmarecchia. Un confronto a più voci, quindi, volto a mostrare come l'ingegneria di processo sia la vera abilitatrice delle prestazioni ambientali ed estetiche del vetro in architettura.

Il ruolo della meccanica italiana nella transizione sostenibile

La presenza di GIMAV nel comitato patrocinatore della Decortech Conference riafferma il ruolo centrale dell'industria italiana dei macchinari nell'ecosistema del design globale. Se le superfici moderne garantiscono isolamento acustico, risparmio energetico e resistenza meccanica, il merito risiede nella precisione degli impianti di lavorazione sviluppati nel nostro Paese.

Promuovere momenti di confronto interdisciplinare all'interno di vetrine internazionali come Tecna significa, per il settore, ribadire la capacità di fare rete e di anticipare le richieste di un mercato sempre più attento all'impronta ecologica delle opere architettoniche. La sfida della trasparenza, oggi più che mai, passa attraverso la solidità della tecnologia.


industria del vetro in Italia prima in Europa

Italia leader del vetro in Europa: secondo i dati Assovetro, supera la Germania

Sorpasso storico: l'Italia al vertice della manifattura vetraria europea

Un traguardo storico per la manifattura italiana: l'industria del vetro in Italia ha conquistato la prima posizione in Europa, superando ufficialmente la Germania per capacità produttiva complessiva e consolidando la sua posizione sul podio anche sul fronte occupazionale. È questo che è emerso dall'Assemblea Annuale di Assovetro guidata dal Presidente Marco Ravasi.

I dati non sono semplicemente “confortanti” ma rappresentano, piuttosto, la misura di un elemento di valore che l’industria italiana del vetro dimostra di avere: la resilienza (termine abusato, oggigiorno, ma in questo caso possiamo permetterci di metterlo in campo non a sproposito).

Nonostante uno scenario macroeconomico globale caratterizzato da forti turbolenze (instabilità geopolitiche e costi energetici tra i più elevati del continente) il comparto vetrario italiano ha dimostrato infatti una straordinaria capacità di reazione. Che non ha a che vedere con mere reazioni difensive, quanto – piuttosto – con la capacità di prendere il toro per le corna e fare i giusti passi. Scommettendo con coraggio sul futuro attraverso investimenti mirati e il potenziamento degli impianti, le aziende italiane hanno infatti incrementato sia la propria capacità produttiva sia il livello di occupazione diretta, registrando un aumento superiore al 3% su base annua. Non è poco, visti i tempi.

Produzione, occupazione e valore aggiunto: i 3 dati chiave

I numeri presentati da Assovetro tratteggiano la mappa di un'industria solida, dotata di buone capacità strategiche e profondamente radicata nel tessuto economico e sociale del Paese. Di seguito, ecco qualche dato che ci aiuta ad abbozzare una panoramica più precisa:

  • Presenza sul territorio: il network industriale italiano si articola in 73 aziende associate e 111 siti produttivi distribuiti lungo la penisola.
  • Capacità occupazionale: sono più di 16.526 dipendenti diretti, con un incremento di oltre il 3% rispetto all'anno precedente, un dato che mette in luce la connessione tra crescita economica e generazione di lavoro qualificato.
  • Valore aggiunto generato: il comparto vetraio garantisce un contributo diretto all'economia nazionale che supera i 3,2 miliardi di euro.
  • Capacità produttiva (ed è qui che si registra il sorpasso storico): con circa 6,5 milioni di tonnellate complessive di vetro prodotte, il nostro Paese supera il volume complessivo della Germania (che si aggira intorno ai 5,5 e 5,7 milioni di tonnellate).

Analizzando più nel dettaglio gli sviluppi dei singoli comparti, il vetro cavo si conferma un settore di traino per l'industria vetraria nazionale  con oltre 4,5 milioni di tonnellate prodotte, guidato dall'exploit della produzione di bottiglie (+5,8%) e dei vasi alimentari (+6,5%).

Sul fronte del vetro piano, fondamentale per l'edilizia, l'architettura e il settore automotive, la filiera italiana mantiene una posizione di primissimo piano a livello internazionale, con una marcata tendenza all'esportazione (+19,3%).

Il tema dell’Energy Release e la decarbonizzazione come leva competitiva

Il primo posto conquistato dal nostro Paese non è un semplice “taglio di traguardo” ma il risultato – tutto meno che scontato – di una serie di strategie vincenti. Il primato italiano assume un valore ancora più rilevante se letto alla luce dei condizionamenti strutturali che gravano sul settore manifatturiero nazionale, primo fra tutti il costo dell'energia. Un tema che negli ultimi mesi, con l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, si è acutizzato ancora di più. Il settore vetrario è, peraltro, un'industria particolarmente energivora, responsabile da sola di circa l'1,5% dei consumi nazionali di gas ed elettricità.

In Italia, il costo dell'energia elettrica per l'industria ha raggiunto una media di 109 €/MWh, a fronte dei 78 €/MWh registrati in Germania, dei 63 €/MWh in Spagna e dei 58 €/MWh in Francia. La situazione di partenza, qui da noi, è quindi addirittura più sfavorevole che altrove. Eppure, nonostante questo evidente divario competitivo, i produttori italiani sono riusciti a prevalere sui competitor continentali grazie all'efficienza dei processi e alla qualità dell'offerta.

In questo contesto, il via libera da parte dell'Unione Europea al meccanismo dell'Energy Release rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale, consentendo alle aziende a più alto consumo energetico di accedere a quote di energia a prezzi calmierati in cambio di impegni di decarbonizzazione.

Oggi l'elettricità incide per circa il 20% sui costi di produzione del vetro in Italia (con una quota da fonti rinnovabili pari all'11%), e gli investimenti verso l'elettrificazione dei forni, il preriscaldamento dei rottami e il recupero termico dei fumi proseguono a ritmo serrato.

Quali sono i fattori che hanno permesso all’Italia di superare la Germania?

Il sorpasso dell'Italia ai danni della Germania non è, come dicevamo, frutto del caso, ma il risultato di una profonda sinergia strategica tra le aziende produttrici di vetro e la filiera della tecnologia di lavorazione. È proprio qui che si inserisce il ruolo determinante di GIMAV nel cercare, da una parte, di permettere alle aziende di fare sistema e, dall’altra, di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per agire.

L'eccellenza tecnologica sviluppata dai costruttori italiani ha infatti fornito alle vetrerie gli strumenti indispensabili per compiere il salto di qualità in ambiti chiave. Ovvero:

  • Automazione e digitalizzazione 4.0 - Soluzioni avanzate per il controllo di processo, la robotica integrata e la riduzione degli scarti produttivi.
  • Efficienza energetica dei forni e dei macchinari - Sistemi di fusione, formatura e molatura progettati per ridurre al minimo i consumi termici ed elettrici per tonnellata di vetro lavorato.
  • Sostenibilità e riciclo del rottame - Macchine ad altissima precisione in grado di gestire percentuali sempre più elevate di vetro riciclato (fino ad oltre il 90% per i contenitori scuri), mantenendo inalterata la stabilità del prodotto finale.
  • Flessibilità e personalizzazione - Impianti versatili in grado di rispondere rapidamente alle mutate esigenze dei settori downstream (dall'architettura ad alte prestazioni al packaging di lusso).

Mentre altri Paesi europei hanno affrontato ridimensionamenti della capacità produttiva o ritardi nell'ammodernamento degli impianti, l'industria vetraria italiana ha continuato a investire nella realizzazione di nuovi forni ad altissima efficienza e in linee di trasformazione all'avanguardia. Questa simbiosi industriale tra chi produce il vetro e chi progetta le tecnologie per lavorarlo rappresenta il vero elemento differenziante del sistema Paese. Il fiore all’occhietto di un settore che ha sviluppato la capacità di trasformarsi in un vero e proprio sistema integrato.

What now? Uno sguardo al futuro

Il traguardo tagliato dal nostro Paese conferma la centralità del vetro per l'economia circolare e la competitività del Made in Italy. Dalla protezione dei prodotti agroalimentari d'eccellenza fino all'involucro edilizio sostenibile per l'architettura di domani, il vetro si dimostra un materiale ad alto potenziale di sviluppo in termini di riciclo e di impronta ecologica.

Viene quindi da chiedersi: what now? In quale direzione il settore dovrà puntare la sua bussola? Per difendere e consolidare la leadership conquistata sul campo, la filiera italiana del vetro e della tecnologia vetraria dovrà continuare a collaborare con le istituzioni italiane ed europee. Con l'obiettivo (anzi, bisognerebbe parlare di obiettivi, al plurale) di garantire un quadro regolatorio stabile, incentivare la transizione ecologica ed energetica e promuovere in tutto il mondo il valore delle tecnologie e dei prodotti vetrari Made in Italy.


Decarbonizzazione, economia circolare, IA e tecnologie digitali: cosa aspettarsi da glasstec 2026

Il conto alla rovescia per glasstec 2026 è ufficialmente iniziato. Dal 20 al 23 ottobre 2026, il quartiere fieristico di Düsseldorf tornerà a essere il fulcro dell’industria mondiale del vetro, ospitando uno degli appuntamenti internazionali più attesi del settore.

Per le aziende dell’intera filiera internazionale del vetro, l’evento non rappresenta soltanto la principale vetrina per prodotti all’avanguardia e soluzioni tecnologiche, ma anche il punto d’incontro privilegiato per il networking, il confronto strategico e lo sviluppo di nuove opportunità di business tra imprese, clienti, partner e professionisti del settore. In questo contesto globale, glasstec offre una piattaforma essenziale per individuare le future direzioni del mercato e trasformare le sfide ambientali e tecnologiche in concreti fattori di crescita competitiva.

 

Una nuova era: decarbonizzazione, economia circolare, IA e tecnologie digitali

Al centro della prossima edizione vi saranno i tre Hot Topic ufficiali di glasstec: Decarbonizzazione, Economia circolare, IA e tecnologie digitali. La necessità di coniugare elevati standard qualitativi con un minore impatto ambientale sta guidando il settore verso un cambiamento senza precedenti. Il crescente impiego di vetro riciclato, insieme all’adozione di tecnologie digitali avanzate, sistemi connessi e strumenti di manutenzione predittiva basati sull’IA, sta assumendo un ruolo centrale nel delineare il futuro dell’industria del vetro. Queste innovazioni non costituiscono risposte isolate, ma soluzioni sistemiche: strumenti efficaci per ridurre i consumi energetici, diminuire drasticamente le emissioni e gli scarti produttivi e prevenire costosi e imprevisti fermi macchina.

glasstec affronterà questi temi attraverso un ampio programma di incontri e sessioni di approfondimento. Tra i principali format figurano la glasstec conference, durante la quale gli esperti discuteranno le soluzioni alle attuali sfide del settore, e glass technology live, il future show che presenterà innovazioni provenienti dalla ricerca e dall’industria. Nel corso della fiera, il confronto si concentrerà anche su architettura sostenibile, riutilizzo e riciclo dei materiali, soluzioni innovative per la protezione degli uccelli e sinergie tra ricerca, industria e start-up.

Il tema del vetro stampato sarà affrontato direttamente attraverso GlassPrint LIVE, che esplorerà le tendenze di mercato e le nuove possibilità tecniche offerte dalla stampa digitale e serigrafica. Il programma valorizzerà inoltre la leadership e le competenze delle professioniste del settore attraverso il nuovo format women in glass.

 

L’impatto del nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 e gli obblighi per i fabbricanti

Uno degli appuntamenti chiave del programma di glasstec 2026 sarà la Tavola Rotonda GIMAV dedicata al nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, organizzata da GIMAV in collaborazione con Rödl Italia. In programma venerdì 23 ottobre, dalle ore 10:00 alle 15:45, l’incontro offrirà alle aziende e ai professionisti del settore un’analisi approfondita e concreta degli effetti di una normativa destinata a modificare in modo significativo i processi produttivi e l’immissione delle macchine sul mercato europeo.

Con l’obbligatorietà del Regolamento a partire da gennaio 2027, fabbricanti e fornitori devono avviare per tempo un percorso di revisione interna. Gli adeguamenti richiesti riguarderanno le fasi di progettazione, la documentazione tecnica, la valutazione dei rischi e la gestione dell’intero ciclo di vita delle macchine, soprattutto alla luce della crescente integrazione di software, sistemi interconnessi e Intelligenza Artificiale. Partecipare a questo confronto consentirà alle aziende di comprendere in anticipo quali azioni intraprendere, aiutandole a prevenire criticità operative e commerciali e a farsi trovare pronte quando il Regolamento entrerà in applicazione.

 

Ci vediamo a Düsseldorf, con lo sguardo rivolto al futuro

In definitiva, glasstec 2026 riunirà ancora una volta a Düsseldorf l’intera filiera internazionale del vetro. L’evento offre una piattaforma globale per scoprire nuovi prodotti e soluzioni, condividere conoscenze, costruire partnership e confrontarsi sui principali sviluppi tecnologici, ambientali e normativi che stanno plasmando il futuro dell’industria del vetro. Per le aziende, partecipare significa individuare tecnologie, partner e opportunità di mercato capaci di trasformare le transizioni verde e digitale in un vantaggio competitivo duraturo.


VITRUM 2027 è alle porte

Verso VITRUM 2027: GIMAV e IEG uniscono le forze in un'alleanza strategica

Un nuovo corso per l’industria internazionale del vetro prende forma. VITRUM, la fiera di riferimento dedicata alle tecnologie, ai processi e alle applicazioni del vetro, annuncia l’avvio di una solida partnership industriale e strategica con Italian Exhibition Group (IEG). Lo ha annunciato Barbara Anonini, nuova Presidente di VITRUM S.r.l secondo cui «La partnership con Italian Exhibition Group rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rilancio di VITRUM. Vogliamo costruire una manifestazione sempre più aperta, internazionale e rappresentativa dell’intera filiera. L’incontro tra la competenza industriale maturata da VITRUM nel mondo del vetro e l’esperienza fieristica di IEG ci permetterà di sviluppare nuove opportunità di business, innovazione e networking per le imprese».

 

Questa sinergia d'eccellenza, nata sotto l'egida di GIMAV, punta ad amplificare in modo ancora più marcato la proiezione internazionale della manifestazione. Ma non solo. Perché quella che nascerà (e che, in qualche modo è già nata) sarà una “nuova” VITRUM: in perfetta continuità storica con il passato ma, al tempo stesso, dotata di un’impronta originale inedita e ad alto contenuto innovativo.

VITRUM 2027, infatti, non sarà una pura e semplice fiera dei macchinari per la produzione del vetro ma – piuttosto – una manifestazione trasversale che abbraccerà l’intera filiera produttiva, convogliandola intorno a un grande focus tematico: il concetto di Glass Economy.

Verso VITRUM 2027: l'evoluzione strategica della Glass Economy

L'accordo, che è stato annunciato pubblicamente durante l’assemblea di GIMAV del 12 giugno, segna l'inizio di un ambizioso percorso di rilancio per VITRUM 2027, in calendario dal 16 al 19 novembre 2027 presso il polo fieristico di Fiera Milano Rho. L'obiettivo primario è capitalizzare il patrimonio di relazioni e il know-how tecnico e associativo consolidato da GIMAV e VITRUM, integrandolo con l'indiscutibile competenza organizzativa, la presenza globale e il network di contatti che caratterizzano IEG, uno dei più rilevanti player fieristici e congressuali a livello europeo.

In questo scenario, la Glass Economy smette di essere considerata un comparto isolato per affermarsi come una vera e propria galassia ecosistemica sul piano industriale, tecnologico e culturale. Dalle costruzioni civili all'automotive di ultima generazione, passando per il design d'interni, l'arredamento, il packaging sostenibile, il settore energetico e le tecnologie green, il concetto di Glass Economy fa da trait d’union a settori deserti. Minimo comun denominatore: il vetro, naturalmente, che si conferma come materiale strategico per un variegato ventaglio di settori industriali.

Le 2 grandi novità di VITRUM 2027

L’edizione del 2027 inaugurerà a tutti gli effetti un nuovo paradigma. Saranno due, in particolare, le principali novità che VITRUM metterà sul piatto della bilancia. Da una parte, il focus programmatico sulla Glass Economy. Dall’altra, accanto ai tradizionali segmenti di eccellenza focalizzati sulle tecnologie di lavorazione del vetro piano, la fiera valorizzerà con forza anche l'intera filiera del vetro cavo. Questa scelta risponde alla necessità di rappresentare in modo realmente esaustivo e inclusivo la ricchezza e la versatilità dell’intera catena del valore del vetro. Creando un punto d'incontro unico per produttori, trasformatori, designer e decision maker.

Su questo sfondo programmatico, la nuova sinergia tra GIMAV e IEG consentirà di:

  • Ottimizzare la capacità di networking connettendo in modo fluido aziende, buyer, istituzioni e stakeholder globali.
  • Espandere la presenza internazionale attraverso roadshow dedicati e attività promozionali mirate nei mercati chiave esteri.
  • Sviluppare format espositivi evoluti in grado di coniugare area espositiva, innovazione tecnologica, dibattito culturale e b2b.
  • Focalizzare l'attenzione sulla sostenibilità esplorando le nuove frontiere del riciclo, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione industriale.

 

Milano al centro della community globale del vetro

Grazie a questo storico accordo, l'edizione di VITRUM 2027 si candida a riposizionare Milano e l'Italia come epicentro della glass community sul piano internazionale. Un hub d'avanguardia non solo espositivo, ma di pensiero: uno spazio fisico e digitale dedicato all'intersezione tra innovazione tecnologica, design sostenibile e dinamiche commerciali globali.

Per le aziende associate a GIMAV e per tutti gli operatori del settore, l'alleanza tra VITRUM e IEG rappresenta senz’altro un'opportunità di crescita internazionale e di connessione strategica all’interno di un mercato in continua evoluzione. Il grande racconto di VITRUM 2027 è solo all’inizio. Continueremo ad aggiornare i nostri associati su questo sito e sulla nostra newsletter GIMAV Insights ma anche, dopo l’estate, sul nuovissimo sito di VITRUM.


Nancy Mammaro, Presidente di GIMAV e Lucia Masutti, Direttore

GIMAV Rinnova la Governance: Nancy Mammaro eletta Presidente per il Quadriennio 2026-2030

Si sono chiuse oggi a Cinisello Balsamo, al termine di una lunga e densissima giornata di lavori, le votazioni dell’Assemblea dei Soci di GIMAV. L'Assemblea ha ufficialmente eletto la nuova governance che guiderà le strategie associative ed editoriali per il quadriennio 2026-2030. Alla Presidenza è stata eletta all'unanimità Nancy Mammaro, CEO di Mappi International S.r.l., che assume da oggi la guida dell’Associazione succedendo al mandato precedente di Guido Zandonella Necca.

La transizione non rappresenta un puro e semplice passaggio di testimone ma avviene in un momento congiunturale cruciale per l’intera filiera della glass economy: cosa che conferisce a questo passaggio un peso specifico molto più denso. Allo stato attuale, le imprese del comparto si trovano infatti a dover navigare le complesse rotte della transizione energetica, della digitalizzazione industriale, dell'evoluzione dei quadri regolatori internazionali e delle crescenti tensioni geopolitiche sui mercati globali.

Tutte tematiche di cui abbiamo ampiamente parlato su questo sito e che continuiamo ad approfondire, con cadenza bisettimanale, nella nostra newsletter GIMAV Insights. I temi sul piatto della bilancia sono senza dubbio tanti. La nuova governance nasce con l’obiettivo specifico di rispondere a queste sfide. Come? Innanzitutto, rafforzando la rappresentatività e la proattività di GIMAV.

Chi è Nancy Mammaro, la nuova Presidente di GIMAV

La nuova Presidente, Nancy Mammaro, ha alle spalle un percorso imprenditoriale ultra-trentennale ed è attualmente alla guida di Mappi International S.r.l. (con sede a Cisterna di Latina), eccellenza globale nella progettazione e fabbricazione di impianti per la tempra e la laminazione del vetro piano. Un’azienda – più che nota a chi si muove nel settore – che, all’inizio del 2025, ha compiuto un ulteriore passo strategico, entrando a far parte del prestigioso Gruppo Voilàp Glass.

Sotto la direzione di Nancy Mammaro, Mappi ha consolidato una presenza capillare all’estero, in particolare nel mercato nordamericano, attraverso una sede logistica e commerciale diretta negli Stati Uniti. La proiezione internazionale rappresenta senza dubbio uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, che ha consolidato questo orientamento anche attraverso solide relazioni istituzionali coltivate con la prestigiosa National Glass Association. Già Ambassador della Piccola Industria di Confindustria per Unindustria Lazio, Nancy Mammaro porta, con la sua Presidenza, una visione che punta alla valorizzazione del Made in Italy tecnologico e al rafforzamento del network industriale italiano.

Come (e da chi) sarà composta la nuova squadra di Presidenza

Per fronteggiare le sfide del quadriennio 2026-2030, la Presidente sarà affiancata da una squadra di Vicepresidenti di comprovata esperienza, ciascuno titolare di deleghe strategiche. Nicola Lattuada sarà il Vicepresidente Vicario (servizi associativi, internazionalizzazione e sviluppo di VITRUM), Francesca Antonini e Matteo Padovan saranno Vicepresidenti, rispettivamente con deleghe a Macchine e Tecnologie per la Lavorazione del Vetro Cavo (la prima) e Innovazione e Sviluppo delle Filiere per la Glass Economy (il secondo).

All’interno del Consiglio Generale dell'Associazione, spiccano invece una selezione di nomi che rispecchiano fedelmente l’equilibrio tra eccellenze del settore del vetro piano e del vetro cavo, con: Monica Messori (Biesse S.p.A.), Beatrice Pianosi (Profilglass S.p.A.), Barbara Mazza (Cugher Glass S.r.l.), Gianluca Diener (Deltamax Automazione), Cinzia Schiatti (Schiatti Angelo S.r.l.) e Massimo De Feo (LiSEC Solutions Italy S.r.l.)

La continuità e la stabilità operativa di tutte le attività operative e dei progetti speciali di GIMAV saranno naturalmente garantite dall’operato del Direttore Generale, Lucia Masutti, che in questo primo anno di direzione si è distinta per una visione manageriale decisamente nuova e innovativa. E, soprattutto, ad ampio raggio.

5 priorità assolute del Programma di Mandato 2026-2030

Ma quali saranno le priorità strategiche che orienteranno l'operato dell'Associazione nei prossimi quattro anni? La nuova Presidenza lo ha già chiarito, mettendo a fuoco cinque obiettivi prioritari che partono direttamente dalle esigenze più condivise dagli associati.

  • Espansione della base associativa: sviluppare un forte senso di appartenenza e ampliare la rappresentanza a tutte le anime della filiera tecnologica del vetro.
  • Consolidamento dei servizi: potenziare gli sportelli operativi, l'assistenza normativa, doganale e tecnica per le aziende associate.
  • Internazionalizzazione attiva: accompagnare l'export italiano nei mercati chiave e in quelli emergenti con un approccio proattivo.
  • Sinergia istituzionale: dare ulteriormente man forte all'interlocuzione con il Sistema Confindustria e ai tavoli di concertazione ministeriali.
  • Evoluzione di VITRUM: trasformare la fiera internazionale in una piattaforma permanente e integrata di business, innovazione e networking per la glass economy a livello globale.

Guardando al futuro

Con l'insediamento della nuova governance guidata da Nancy Mammaro, si apre ufficialmente una nuova pagina di sviluppo per la filiera industriale italiana della lavorazione del vetro.

In un mercato in cui la tecnologia del Bel Paese è da sempre sinonimo di avanguardia e affidabilità, GIMAV continua a proporsi come il motore trainante di questa eccellenza, offrendo alle aziende associate strumenti reali per crescere, innovare e competere da leader nel panorama mondiale. Fa ovviamente parte di questa visione anche il nuovo ruolo che assumerà VITRUM nel 2027. Ma di questo, parleremo nel prossimo articolo.


Il Kenya preme sull'acceleratore: i risultati del Forum Economico 2026

Si è concluso ieri a Roma, presso il Cavalieri Waldorf Astoria, il Forum Imprenditoriale Italia-Kenya. L'evento, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, ha confermato il ruolo del Kenya come partner prioritario nel quadro del Piano Mattei per l’Africa.

Per le aziende del settore GIMAV, l'incontro ha rappresentato un'occasione strategica per iniziare a maturare un colpo d’occhio più approfondito su un Paese che non è solo una promessa per il futuro, ma una realtà più che presente e in forte espansione. Secondo i dati attualmente disponibili, il Paese sembra infatti perfettamente in grado di consolidarsi come l’hub tecnologico e logistico dell'Africa Orientale.

Italia-Kenya: un partenariato in crescita. Lo dicono i dati

Ma diamo, appunto, un’occhiata ai dati. Quelli presentati durante il Forum delineano senza dubbio un quadro di grande dinamismo. L'interscambio bilaterale nel 2025 ha registrato una crescita del +34,1% rispetto all'anno precedente.

In particolare, le esportazioni italiane verso il Kenya hanno raggiunto i 180 milioni di euro nel 2025, segnando un trend più che positivo (una crescita esponenziale vera e propria) rispetto ai 121 milioni del 2023. In questo contesto, l'Italia si posiziona oggi come il 19° fornitore del Kenya a livello globale, con una quota di mercato dell’1,1% in costante consolidamento.

Vetro piano e cavo: perché il Kenya è un mercato chiave per il Made in Italy?

Andando un po’più dietro le quinte, quella che i dati delineano è una situazione potenzialmente ricca di possibilità di sviluppo. L'economia keniana manifesta segnali di apprezzamento sempre più evidenti per la tecnologia italiana e per l’eccellenza del Made in Italy e – così come sta avvenendo nel rapporto con altri Paesi – è su questo che le aziende del settore dovranno puntare. Il settore delle macchine e accessori per la lavorazione del vetro trova infatti terreno fertile grazie ad alcuni pilastri di sviluppo ben definiti:

  • Sviluppo infrastrutturale e connettività: Il Kenya preme sempre di più l’acceleratore sulla modernizzazione urbana. La crescita infrastrutturale è imponente e, così come avviene per altri Paesi in via di sviluppo, fa da traino per quanto riguarda la domanda di vetro piano di alta qualità per l'edilizia civile e industriale.
  • Agroindustria e packaging: con l’incremento dell'export agroalimentare keniano, il comparto del vetro cavo diventa una conditio sine qua non. La necessità di contenitori sicuri e sostenibili per oli, bevande e alimenti apre infatti verdi praterie commerciali per i produttori italiani di impianti e tecnologie di formatura
  • Leadership nei macchinari: “macchinari e apparecchi" rappresentano già la prima voce dell'export italiano verso il Kenya (parliamo di più del 25% del totale). Detta in altri termini, l'Italia rappresenta un partner ampiamente consolidato e la tecnologia per il vetro si inserisce in modo del tutto naturale in questa scia di eccellenza.

Strumenti finanziari a supporto delle aziende

Uno dei punti di forza emersi dal Forum è la disponibilità di strumenti concreti per le imprese che intendono investire. E questa è senz’altro un’ottima notizia, anche per le aziende che hanno scelto di associarsi a GIMAV. Parliamo infatti di dotazioni corpose come Misura Africa (Piano Mattei): una dotazione di 200 milioni di dedicata a finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, digitalizzazione e sostenibilità nel continente.

A questa si aggiungono altri strumenti come Supporto SACE e SIMEST. SACE detiene già un portafoglio di operazioni in Kenya superiore ai 320 milioni di euro. Inoltre, è attiva la Task Force Africa, che potenzia il presidio di export advisor sul territorio per assistere le imprese italiane nelle loro strategie di penetrazione commerciale.

Avanti tutta, verso AfriGlass 2027

Tirando le somme, il Forum ha ribadito che il Kenya offre una piattaforma d'accesso privilegiata alle catene del valore africane grazie a un clima favorevole agli investimenti e a una stabilità politica ed economica crescente.

Per le aziende GIMAV, il percorso di internazionalizzazione troverà una tappa fondamentale nella prossima fiera AfriGlass che avrà luogo dal 3 al 5 marzo 2027 a Nairobi. In questo contesto, che GIMAV ha già iniziato a monitorare, la tecnologia italiana d'eccellenza potrà giocare le sue carte (e i suoi numerosi assi nella manica) in un mercato promettente e che nel futuro prossimo farà, presumibilmente, parlare molto di sé.


Strategie globali e innovazione: il bilancio di GIMAV a China Glass

La partecipazione di GIMAV all’ultima edizione di China Glass ha confermato il ruolo centrale della manifestazione nel panorama fieristico mondiale. Per dimensioni, affluenza di operatori qualificati e densità di innovazioni tecnologiche presentate, l'evento di Shanghai si è rivelato ancora una volta il crocevia fondamentale per le strategie di espansione del settore nel quadrante asiatico.

Il presidio italiano: il successo del Padiglione Italia

In un mercato complesso e altamente competitivo, la forza del collettivo si è dimostrata un valore aggiunto imprescindibile. GIMAV, attraverso una stretta collaborazione con ICE Shanghai, ha coordinato la creazione del Padiglione Italia, uno spazio che ha ospitato 15 eccellenze della nostra meccanica strumentale. A queste si è affiancata una nutrita rappresentanza di aziende associate che hanno scelto di presidiare la fiera in autonomia, portando il peso specifico dell'industria italiana a livelli di assoluto rilievo.

Il Direttore di GIMAV, Lucia Masutti, traccia un bilancio estremamente positivo della missione:

«La presenza italiana a Shanghai è stata significativa e i feedback raccolti sul campo ci portano a prevedere un ulteriore incremento della partecipazione per il prossimo anno. Segno che il mercato cinese, pur nelle sue complessità, resta un terreno fertile per chi offre tecnologia di alta gamma.»

Coordinamento istituzionale e supporto finanziario

Uno degli aspetti più rilevanti della missione a Shanghai è stato il lavoro di networking istituzionale svolto dietro le quinte. Per GIMAV, la fiera non è stata infatti solo un'occasione espositiva, ma un momento cruciale per definire strumenti di supporto concreto alle imprese.

Attraverso tavoli di confronto con i referenti di SACE e Intesa Sanpaolo, l'Associazione ha lavorato alla definizione di strategie mirate a sostenere le aziende italiane nel loro percorso di penetrazione commerciale in Cina (alla luce, ovviamente, dei più recenti aggiornamenti innescati dall'approvazione del Quindicesimo Piano Quinquennale). Queste sinergie mirano a facilitare sia i futuri investimenti produttivi sia le attività di scouting per partner e fornitori affidabili, garantendo alle imprese associate una rete di sicurezza finanziaria e consulenziale fondamentale per operare in Oriente.

La sfida del dinamismo tecnologico cinese

L'analisi dell'industria del vetro in Cina rivela un ecosistema in continua e rapidissima evoluzione. Il confronto diretto con i player locali ha permesso di toccare con mano un dinamismo tecnologico che sfida i ritmi dei mercati occidentali: nell'ex Celeste Impero, la modernità è entrata a gamba tesa e, sul piano delle innovazioni, tutto scorre a una velocità radicalmente diversa rispetto ai ritmi del Vecchio Continente.

Secondo Masutti, questo confronto è una necessità strategica per il comparto italiano:

«L'industria del vetro in Cina mostra un forte dinamismo tecnologico. È una realtà con cui è necessario confrontarsi per cogliere opportunità di innovazione che, per ragioni strutturali, in Italia sono difficili da raggiungere con la medesima rapidità dei tempi cinesi.»

Questa velocità d'esecuzione, favorita da un contesto normativo e strutturale differente, rappresenta per i soci GIMAV un monito e, al contempo, uno stimolo a puntare su una ricerca e sviluppo sempre più integrata e reattiva.

Diplomazia Associativa: Da NGA alla Community of Glass Associations

Sul fronte delle relazioni internazionali, GIMAV ha sfruttato la cornice di China Glass per consolidare alleanze storiche e aprirne di nuove. Di particolare rilievo l'incontro con LaKeisha Purnell-Woods, (presidente della NGA statunitense), volto a creare nuovi ponti tra l'eccellenza italiana e il mercato nordamericano.

Parallelamente, è proseguito il dialogo costruttivo con la Chinese Ceramic Society, ente promotore di China Glass e partner attivo all'interno della Community of Glass Associations. Questa piattaforma globale, promossa proprio da GIMAV, si pone l'obiettivo di strutturare collaborazioni di lungo periodo per cogliere opportunità comuni e armonizzare gli standard del settore a livello internazionale.

«Alla luce di tutte le interazioni che abbiamo portato avanti in questa edizione di China Glass» ha affermato il Direttore di GIMAV «possiamo dire senza ombra di dubbio che la parola chiave per noi è stata "sinergia": intesa come asse strategico per le politiche future di GIMAV, sia verso i player internazionali e i corrispondenti esteri, sia verso il sistema Italia e le istituzioni italiane nel mondo.»


Il Settore del Vetro nel XV Piano Quinquennale Cinese. Alcuni consigli per le aziende italiane

Il 12 marzo 2026 ha segnato l’inizio di una nuova era per l'industria globale: l’adozione del XV Piano Quinquennale della Cina. Non si tratta di un semplice documento burocratico, ma di un'articolata tabella di marcia che ridefinisce le regole del gioco per le tecnologie di eccellenza.

Per i soci GIMAV, e per l’intera industria italiana delle macchine per la lavorazione del vetro, questo scenario rappresenta una sfida cruciale, ma soprattutto un’opportunità da saper cogliere con attenzione e con la dovuta preparazione per integrarsi nel progetto di modernizzazione di Pechino.

La Cina di oggi e di domani switcha dalla quantità alla "Nuova Qualità"

Il nuovo piano cinese sposta l’accento dalla crescita volumetrica (la classica “quantità” che ha reso la Cina un gigante) alla "Nuova Qualità delle Forze Produttive". Non è un caso che l'obiettivo di crescita del PIL per il 2026 sia stato fissato tra il 4,5-5%, cioè al di sotto di quelli che sono gli standard storici. Un chiaro segnale di questo nuovo corso, che esprime un radicale cambio di direzione.

Detta in pillole, questo significa che oggi la Cina non cerca più solo macchinari, ma soluzioni ad alto contenuto tecnologico capaci di traghettare il Paese in direzione di quei driver che rappresentano ormai degli elementi irrinunciabili sul piano della crescita globale. Ovvero, decarbonizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.

Come qualsiasi grande potenza economica decisa a muoversi in un contesto globale, con il XV Piano Quinquennale la Cina sta imboccando una nuova strada che la porterà, giocoforza, a orientare le proprie scelte in modo diverso. E questo, per le aziende italiane, ha forti implicazioni.

L'appello all'autosufficienza scientifica e tecnologica: fiore all'occhiello del nuovo Piano Quinquennale cinese

In questo contesto, il settore italiano del vetro non dovrà più proporsi come semplice fornitore di beni, ma come partner strategico vero e proprio all’interno di un ecosistema industriale evoluto. Soprattutto, le aziende italiane dovranno tenere conto di un elemento aggiuntivo che rappresenta uno dei pilastri del programma: l'appello all'autosufficienza scientifica e tecnologica.

Per la prima volta, infatti, il Rapporto sul lavoro del Governo cinese segnala come una priorità assoluta la "costruzione di un forte mercato interno". In questa direzione, il Piano Quinquennale punta con una forza ben maggiore, rispetto al passato, alla costruzione di un mercato nazionale unificato. E ciò significa: riduzione del protezionismo locale e omologazione di regole e standard di accesso. Dal punto di vista delle aziende italiane, questo potrebbe tradursi in una progressiva e radicale semplificazione delle regole del gioco.

Ma, insieme ai pro, bisognerà valutare anche i contro: senza dubbio i processi selettivi saranno via via più marcati. A una difficoltà d'accesso più o meno uniforme per tutti si sostituirà una complessità nuova, in cui le aziende (e questa è senz'altro una buona notizia!) potranno giocarsela puntando sull'eccellenza tecnologica ma anche su elementi nuovi: la capacità di localizzare tecnologie e di integrarsi nel nuovo panorama produttivo cinese non più come esportatori di prodotti fatti e finiti ma come fornitori strategici a tutti gli effetti.

Come presidiare il mercato cinese? 3 consigli per le imprese

Per competere con successo con la nuova realtà che il XV Piano Quinquennale Cinese lascia già intravedere in nuce, le aziende italiane devono adottare un approccio multidimensionale, basato su tre pilastri fondamentali:

  1. Differenziazione Tecnologica e Qualità

Competere sul prezzo con i produttori locali nei segmenti di fascia media e bassa è ormai impossibile. La leva vincente per il Made in Italy è un’altra (peraltro, più vantaggiosa in termini economici e "più nelle nostre corde"): la personalizzazione (customization). La domanda cinese è orientata verso il rinnovo del parco macchine con standard qualitativi elevatissimi. Le soluzioni italiane dovranno quindi raggiungere standard altamente competitivi in termini di:

  • integrazione con i sistemi di gestione dati locali
  • precisione estrema per settori ad alta crescita come il vetro per l'automotive elettrico e l'edilizia green
  1. Modello "In China for China" e partnership locali

Uno dei punti chiave di cui le aziende italiane dovranno tenere conto è il seguente. La logica dell’esportazione pura sta lasciando radicalmente il posto a modelli di cooperazione avanzata. Il Piano Quinquennale cinese dedica un’intera sezione al concetto chiave di "apertura verso l’esterno ad alto livello". Ed è questo lo spiraglio - anzi, la testa di ponte - che può permettere alle aziende italiane di ritagliarsi ampie opportunità di accesso e di sviluppo all'interno del mercato cinese. Due, i principali consigli che possiamo dare ai nostri associati e a chi opera nel settore del vetro:

  • Valutare la localizzazione (onshoring) di alcune fasi produttive per soddisfare i requisiti "Made in China"
  • Collaborare con partner cinesi o OEM qualificati, facilitando così la conformità normativa e l'accesso diretto alla domanda locale
  1. Compliance e Gestione del Rischio

Ovviamente l'accesso al mercato cinese implica dei rischi e richiede solide conoscenze, tutele e una strategia di difesa del valore rigorosa. In particolare, gli ambiti che dovranno essere salvaguardati preventivamente (e sottolineiamo il preventivamente) sono:

  • Tutela della Proprietà Intellettuale (IP) Proteggere brevetti e software prima di ogni approccio commerciale
  • Standard e Certificazioni Monitoraggio costante dei requisiti, a partire dalla certificazione obbligatoria CCC
  • Data Governance Adeguamento alle leggi cinesi sulla sicurezza dei dati e sui flussi transfrontalieri, fondamentale per le macchine interconnesse 4.0.

Il mantra del futuro (prossimo): essere utili allo sviluppo della Cina

L’industria italiana delle macchine per il vetro ha il profilo ideale per contribuire alla modernizzazione cinese. Purché, ovviamente, adegui le proprie strategie al nuovo orientamento tracciato dal Piano Quinquennale. Da qui ai prossimi anni, non si tratterà più di vendere una singola macchina, ma di offrire la chiave tecnologica per rendere le fabbriche cinesi più efficienti, sostenibili e intelligenti. Chi saprà lavorare in questo senso avrà la strada spianata.

GIMAV continua a supportare i propri soci in questa transizione, monitorando l’evoluzione del Piano Quinquennale e facilitando il dialogo verso un mercato che, sebbene complesso, resta imprescindibile per i leader globali del settore.


Gli appuntamenti di GIMAV per il mese di aprile. Focus: internazionalizzazione e innovazione

ll mese di aprile si delinea come un periodo di straordinaria intensità per GIMAV. Con un’agenda densa di webinar, approfondimenti macroeconomici e missioni internazionali, lo scopo che sottende - come un sottile filo rosso - le molteplici attività di questo mese è fornire alle aziende associate gli strumenti necessari per navigare in un mercato globale sempre più complesso.

Lucia Masutti, Direttore di GIMAV, ha tracciato il percorso delle attività previste, evidenziando come il supporto strategico e l’aggiornamento costante siano i pilastri dell'azione associativa in una congiuntura come quella attuale, complessa - per quanto riguarda i mercati globali - ma anche ricca di stimoli e opportunità, per chi abbia gli strumenti adatti a coglierle.

Focus Geopolitico: la crisi in Medio Oriente

L'apertura del mese è dedicata all'analisi delle criticità internazionali che stanno impattando direttamente sulla logistica e sull'operatività delle imprese italiane.

«Aprile sarà per GIMAV un mese particolarmente intenso e dominato da due grandi focus. Il primo si concentra sullo scenario internazionale. Medio Oriente in primis, vista la crisi in atto e tenendo conto delle tante segnalazioni di problematiche in corso che ci arrivano dalle nostre aziende», spiega Lucia Masutti.

L'obiettivo dell'Associazione è offrire un’overview puntuale e un aggiornamento costante su una crisi caratterizzata da cambiamenti di scenario estremamente rapidi, aiutando le imprese a gestire le difficoltà quotidiane di un panorama geopolitico così fluido. Là dove si ferma il racconto ufficiale (dove, simbolicamente, "finisce la notizia") inizia il racconto di GIMAV: un "dietro le quinte" in cui le aziende che hanno scelto di aderire all'Associazione riconosceranno le loro domande e le loro difficoltà. E in cui GIMAV le aiuterà a trovare spiegazioni e rispostre concrete.


Destinazione Cina: verso China Glass

Aprile è inoltre il mese di uno degli eventi fieristici più rilevanti a livello mondiale per il settore del vetro: China Glass. Quest'anno, GIMAV ha deciso di inaugurare un nuovo modello di supporto per i propri iscritti, come ha spiegato Lucia Masutti.

«Altro grande spaccato: una delle più importanti fiere del settore, China Glass. Un appuntamento fondamentale a cui abbiamo scelto di accompagnare i nostri associati, supportandoli anche con un webinar preparatorio che non offrirà solo un aggiornamento sulla fiera ma anche un approfondimento macroeconomico che porteremo avanti nei prossimi mesi».

L'approfondimento sulla Cina non si limiterà ai dettagli logistici dell'evento, ma analizzerà le dinamiche industriali e sociali del Paese per permettere alle aziende di definire strategie di ingresso e consolidamento efficaci. Una linea di tendenza, questa, che GIMAV intende perseguire anche nei prossimi mesi portando avanti sui canali online (la newsletter Insights GIMAV ma non solo) e offline dell'associazione.

Nel futuro prossimo, peraltro, faremo un piccolo spoiler su un evento che sicuramente i nostri associati troveranno di particolare interesse.


Nuove frontiere: Missione Marocco e Intelligenza Artificiale

Il raggio d'azione di GIMAV, in questo densissimo mese di aprile, si estende anche verso il Nord Africa e le nuove frontiere tecnologiche. Guardare oltre e ampliare la propria visione è infatti una conditio sine qua non, oggi, che riguarda non solo il tema dell'internazionalizzazione ma anche un altro fondamentale driver: l'innovazione.

La missione imprenditoriale in Marocco

In preparazione della missione ufficiale prevista per maggio, aprile vedrà protagonista un webinar dedicato al Marocco, un mercato dalle promettenti prospettive di sviluppo. Lo sottolinea con forza il direttore di GIMAV:

«Un webinar dedicato al Marocco ci sembra uno step doveroso per permettere alle aziende che ci seguiranno di arrivare "preparate" al viaggio che stiamo mettendo in campo. Ma perché proprio il Marocco? Nella nostra newsletter abbiamo parlato in modo approfondito dell'interesse propulsivo di questo mercato e lo abbiamo fatto grazie all'aiuto di uno dei nostri principali esperti, Umberto De Lorenzo. Non starò quindi a ripetermi, ma i dati parlano chiaro. Si tratta di numeri. Anzi: di numeri che, dal punto di vista del mercato italiano del vetro, hanno un interesse enorme. Nel corso del nostro webinar offriremo un approfondimento per aiutare le nostre aziende a mettere a fuoco il Paese che andremo a conoscere, e per capire quali sono le concrete prospettive di sviluppo che possono interessare le nostre aziende».

Update su Intelligenza Artificiale e Pay Transparecy

Oltre all'internazionalizzazione, GIMAV continua a presidiare anche il tema dell'innovazione digitale. Sono quindi previsti momenti di aggiornamento sull'Intelligenza Artificiale applicata ai processi aziendali. L'approccio non è accademico, ma pragmatico: fornire update veloci sugli strumenti disponibili per migliorare l'efficienza dei gesti quotidiani e delle attività produttive.

Infine, il calendario di aprile toccherà temi cruciali per la gestione aziendale moderna, come la Pay Transparency (trasparenza salariale), in collaborazione con il partner Riedel. Un tema tecnico ma fondamentale per l'adeguamento delle imprese alle nuove sensibilità e normative europee.