VITRUM 2027 è alle porte

Verso VITRUM 2027: GIMAV e IEG uniscono le forze in un'alleanza strategica

Un nuovo corso per l’industria internazionale del vetro prende forma. VITRUM, la fiera di riferimento dedicata alle tecnologie, ai processi e alle applicazioni del vetro, annuncia l’avvio di una solida partnership industriale e strategica con Italian Exhibition Group (IEG). Lo ha annunciato Barbara Anonini, nuova Presidente di VITRUM S.r.l secondo cui «La partnership con Italian Exhibition Group rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rilancio di VITRUM. Vogliamo costruire una manifestazione sempre più aperta, internazionale e rappresentativa dell’intera filiera. L’incontro tra la competenza industriale maturata da VITRUM nel mondo del vetro e l’esperienza fieristica di IEG ci permetterà di sviluppare nuove opportunità di business, innovazione e networking per le imprese».

 

Questa sinergia d'eccellenza, nata sotto l'egida di GIMAV, punta ad amplificare in modo ancora più marcato la proiezione internazionale della manifestazione. Ma non solo. Perché quella che nascerà (e che, in qualche modo è già nata) sarà una “nuova” VITRUM: in perfetta continuità storica con il passato ma, al tempo stesso, dotata di un’impronta originale inedita e ad alto contenuto innovativo.

VITRUM 2027, infatti, non sarà una pura e semplice fiera dei macchinari per la produzione del vetro ma – piuttosto – una manifestazione trasversale che abbraccerà l’intera filiera produttiva, convogliandola intorno a un grande focus tematico: il concetto di Glass Economy.

Verso VITRUM 2027: l'evoluzione strategica della Glass Economy

L'accordo, che è stato annunciato pubblicamente durante l’assemblea di GIMAV del 12 giugno, segna l'inizio di un ambizioso percorso di rilancio per VITRUM 2027, in calendario dal 16 al 19 novembre 2027 presso il polo fieristico di Fiera Milano Rho. L'obiettivo primario è capitalizzare il patrimonio di relazioni e il know-how tecnico e associativo consolidato da GIMAV e VITRUM, integrandolo con l'indiscutibile competenza organizzativa, la presenza globale e il network di contatti che caratterizzano IEG, uno dei più rilevanti player fieristici e congressuali a livello europeo.

In questo scenario, la Glass Economy smette di essere considerata un comparto isolato per affermarsi come una vera e propria galassia ecosistemica sul piano industriale, tecnologico e culturale. Dalle costruzioni civili all'automotive di ultima generazione, passando per il design d'interni, l'arredamento, il packaging sostenibile, il settore energetico e le tecnologie green, il concetto di Glass Economy fa da trait d’union a settori deserti. Minimo comun denominatore: il vetro, naturalmente, che si conferma come materiale strategico per un variegato ventaglio di settori industriali.

Le 2 grandi novità di VITRUM 2027

L’edizione del 2027 inaugurerà a tutti gli effetti un nuovo paradigma. Saranno due, in particolare, le principali novità che VITRUM metterà sul piatto della bilancia. Da una parte, il focus programmatico sulla Glass Economy. Dall’altra, accanto ai tradizionali segmenti di eccellenza focalizzati sulle tecnologie di lavorazione del vetro piano, la fiera valorizzerà con forza anche l'intera filiera del vetro cavo. Questa scelta risponde alla necessità di rappresentare in modo realmente esaustivo e inclusivo la ricchezza e la versatilità dell’intera catena del valore del vetro. Creando un punto d'incontro unico per produttori, trasformatori, designer e decision maker.

Su questo sfondo programmatico, la nuova sinergia tra GIMAV e IEG consentirà di:

  • Ottimizzare la capacità di networking connettendo in modo fluido aziende, buyer, istituzioni e stakeholder globali.
  • Espandere la presenza internazionale attraverso roadshow dedicati e attività promozionali mirate nei mercati chiave esteri.
  • Sviluppare format espositivi evoluti in grado di coniugare area espositiva, innovazione tecnologica, dibattito culturale e b2b.
  • Focalizzare l'attenzione sulla sostenibilità esplorando le nuove frontiere del riciclo, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione industriale.

 

Milano al centro della community globale del vetro

Grazie a questo storico accordo, l'edizione di VITRUM 2027 si candida a riposizionare Milano e l'Italia come epicentro della glass community sul piano internazionale. Un hub d'avanguardia non solo espositivo, ma di pensiero: uno spazio fisico e digitale dedicato all'intersezione tra innovazione tecnologica, design sostenibile e dinamiche commerciali globali.

Per le aziende associate a GIMAV e per tutti gli operatori del settore, l'alleanza tra VITRUM e IEG rappresenta senz’altro un'opportunità di crescita internazionale e di connessione strategica all’interno di un mercato in continua evoluzione. Il grande racconto di VITRUM 2027 è solo all’inizio. Continueremo ad aggiornare i nostri associati su questo sito e sulla nostra newsletter GIMAV Insights ma anche, dopo l’estate, sul nuovissimo sito di VITRUM.


Nancy Mammaro, Presidente di GIMAV e Lucia Masutti, Direttore

GIMAV Rinnova la Governance: Nancy Mammaro eletta Presidente per il Quadriennio 2026-2030

Si sono chiuse oggi a Cinisello Balsamo, al termine di una lunga e densissima giornata di lavori, le votazioni dell’Assemblea dei Soci di GIMAV. L'Assemblea ha ufficialmente eletto la nuova governance che guiderà le strategie associative ed editoriali per il quadriennio 2026-2030. Alla Presidenza è stata eletta all'unanimità Nancy Mammaro, CEO di Mappi International S.r.l., che assume da oggi la guida dell’Associazione succedendo al mandato precedente di Guido Zandonella Necca.

La transizione non rappresenta un puro e semplice passaggio di testimone ma avviene in un momento congiunturale cruciale per l’intera filiera della glass economy: cosa che conferisce a questo passaggio un peso specifico molto più denso. Allo stato attuale, le imprese del comparto si trovano infatti a dover navigare le complesse rotte della transizione energetica, della digitalizzazione industriale, dell'evoluzione dei quadri regolatori internazionali e delle crescenti tensioni geopolitiche sui mercati globali.

Tutte tematiche di cui abbiamo ampiamente parlato su questo sito e che continuiamo ad approfondire, con cadenza bisettimanale, nella nostra newsletter GIMAV Insights. I temi sul piatto della bilancia sono senza dubbio tanti. La nuova governance nasce con l’obiettivo specifico di rispondere a queste sfide. Come? Innanzitutto, rafforzando la rappresentatività e la proattività di GIMAV.

Chi è Nancy Mammaro, la nuova Presidente di GIMAV

La nuova Presidente, Nancy Mammaro, ha alle spalle un percorso imprenditoriale ultra-trentennale ed è attualmente alla guida di Mappi International S.r.l. (con sede a Cisterna di Latina), eccellenza globale nella progettazione e fabbricazione di impianti per la tempra e la laminazione del vetro piano. Un’azienda – più che nota a chi si muove nel settore – che, all’inizio del 2025, ha compiuto un ulteriore passo strategico, entrando a far parte del prestigioso Gruppo Voilàp Glass.

Sotto la direzione di Nancy Mammaro, Mappi ha consolidato una presenza capillare all’estero, in particolare nel mercato nordamericano, attraverso una sede logistica e commerciale diretta negli Stati Uniti. La proiezione internazionale rappresenta senza dubbio uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, che ha consolidato questo orientamento anche attraverso solide relazioni istituzionali coltivate con la prestigiosa National Glass Association. Già Ambassador della Piccola Industria di Confindustria per Unindustria Lazio, Nancy Mammaro porta, con la sua Presidenza, una visione che punta alla valorizzazione del Made in Italy tecnologico e al rafforzamento del network industriale italiano.

Come (e da chi) sarà composta la nuova squadra di Presidenza

Per fronteggiare le sfide del quadriennio 2026-2030, la Presidente sarà affiancata da una squadra di Vicepresidenti di comprovata esperienza, ciascuno titolare di deleghe strategiche.Nicola Lattuada sarà il Vicepresidente Vicario (servizi associativi, internazionalizzazione e sviluppo di VITRUM), Francesca Antonini e Matteo Padovan saranno Vicepresidenti, rispettivamente con deleghe a Macchine e Tecnologie per la Lavorazione del Vetro Piano (la prima) e Innovazione e Sviluppo delle Filiere per la Glass Economy (il secondo)

All’interno del Consiglio Generale dell'Associazione, spiccano invece una selezione di nomi che rispecchiano fedelmente l’equilibrio tra eccellenze del settore del vetro piano e del vetro cavo, con: Monica Messori (Biesse S.p.A.), Beatrice Pianosi (Profilglass S.p.A.), Barbara Mazza (Cugher Glass S.r.l.), Gianluca Diener (Deltamax Automazione), Cinzia Schiatti (Schiatti Angelo S.r.l.) e Massimo De Feo (LiSEC Solutions Italy S.r.l.)

La continuità e la stabilità operativa di tutte le attività operative e dei progetti speciali di GIMAV saranno naturalmente garantite dall’operato del Direttore Generale, Lucia Masutti, che in questo primo anno di direzione si è distinta per una visione manageriale decisamente nuova e innovativa. E, soprattutto, ad ampio raggio.

5 priorità assolute del Programma di Mandato 2026-2030

Ma quali saranno le priorità strategiche che orienteranno l'operato dell'Associazione nei prossimi quattro anni? La nuova Presidenza lo ha già chiarito, mettendo a fuoco cinque obiettivi prioritari che partono direttamente dalle esigenze più condivise dagli associati.

  • Espansione della base associativa: sviluppare un forte senso di appartenenza e ampliare la rappresentanza a tutte le anime della filiera tecnologica del vetro.
  • Consolidamento dei servizi: potenziare gli sportelli operativi, l'assistenza normativa, doganale e tecnica per le aziende associate.
  • Internazionalizzazione attiva: accompagnare l'export italiano nei mercati chiave e in quelli emergenti con un approccio proattivo.
  • Sinergia istituzionale: dare ulteriormente man forte all'interlocuzione con il Sistema Confindustria e ai tavoli di concertazione ministeriali.
  • Evoluzione di VITRUM: trasformare la fiera internazionale in una piattaforma permanente e integrata di business, innovazione e networking per la glass economy a livello globale.

Guardando al futuro

Con l'insediamento della nuova governance guidata da Nancy Mammaro, si apre ufficialmente una nuova pagina di sviluppo per la filiera industriale italiana della lavorazione del vetro.

In un mercato in cui la tecnologia del Bel Paese è da sempre sinonimo di avanguardia e affidabilità, GIMAV continua a proporsi come il motore trainante di questa eccellenza, offrendo alle aziende associate strumenti reali per crescere, innovare e competere da leader nel panorama mondiale. Fa ovviamente parte di questa visione anche il nuovo ruolo che assumerà VITRUM nel 2027. Ma di questo, parleremo nel prossimo articolo.


Il Kenya preme sull'acceleratore: i risultati del Forum Economico 2026

Si è concluso ieri a Roma, presso il Cavalieri Waldorf Astoria, il Forum Imprenditoriale Italia-Kenya. L'evento, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, ha confermato il ruolo del Kenya come partner prioritario nel quadro del Piano Mattei per l’Africa.

Per le aziende del settore GIMAV, l'incontro ha rappresentato un'occasione strategica per iniziare a maturare un colpo d’occhio più approfondito su un Paese che non è solo una promessa per il futuro, ma una realtà più che presente e in forte espansione. Secondo i dati attualmente disponibili, il Paese sembra infatti perfettamente in grado di consolidarsi come l’hub tecnologico e logistico dell'Africa Orientale.

Italia-Kenya: un partenariato in crescita. Lo dicono i dati

Ma diamo, appunto, un’occhiata ai dati. Quelli presentati durante il Forum delineano senza dubbio un quadro di grande dinamismo. L'interscambio bilaterale nel 2025 ha registrato una crescita del +34,1% rispetto all'anno precedente.

In particolare, le esportazioni italiane verso il Kenya hanno raggiunto i 180 milioni di euro nel 2025, segnando un trend più che positivo (una crescita esponenziale vera e propria) rispetto ai 121 milioni del 2023. In questo contesto, l'Italia si posiziona oggi come il 19° fornitore del Kenya a livello globale, con una quota di mercato dell’1,1% in costante consolidamento.

Vetro piano e cavo: perché il Kenya è un mercato chiave per il Made in Italy?

Andando un po’più dietro le quinte, quella che i dati delineano è una situazione potenzialmente ricca di possibilità di sviluppo. L'economia keniana manifesta segnali di apprezzamento sempre più evidenti per la tecnologia italiana e per l’eccellenza del Made in Italy e – così come sta avvenendo nel rapporto con altri Paesi – è su questo che le aziende del settore dovranno puntare. Il settore delle macchine e accessori per la lavorazione del vetro trova infatti terreno fertile grazie ad alcuni pilastri di sviluppo ben definiti:

  • Sviluppo infrastrutturale e connettività: Il Kenya preme sempre di più l’acceleratore sulla modernizzazione urbana. La crescita infrastrutturale è imponente e, così come avviene per altri Paesi in via di sviluppo, fa da traino per quanto riguarda la domanda di vetro piano di alta qualità per l'edilizia civile e industriale.
  • Agroindustria e packaging: con l’incremento dell'export agroalimentare keniano, il comparto del vetro cavo diventa una conditio sine qua non. La necessità di contenitori sicuri e sostenibili per oli, bevande e alimenti apre infatti verdi praterie commerciali per i produttori italiani di impianti e tecnologie di formatura
  • Leadership nei macchinari: “macchinari e apparecchi" rappresentano già la prima voce dell'export italiano verso il Kenya (parliamo di più del 25% del totale). Detta in altri termini, l'Italia rappresenta un partner ampiamente consolidato e la tecnologia per il vetro si inserisce in modo del tutto naturale in questa scia di eccellenza.

Strumenti finanziari a supporto delle aziende

Uno dei punti di forza emersi dal Forum è la disponibilità di strumenti concreti per le imprese che intendono investire. E questa è senz’altro un’ottima notizia, anche per le aziende che hanno scelto di associarsi a GIMAV. Parliamo infatti di dotazioni corpose come Misura Africa (Piano Mattei): una dotazione di 200 milioni di dedicata a finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, digitalizzazione e sostenibilità nel continente.

A questa si aggiungono altri strumenti come Supporto SACE e SIMEST. SACE detiene già un portafoglio di operazioni in Kenya superiore ai 320 milioni di euro. Inoltre, è attiva la Task Force Africa, che potenzia il presidio di export advisor sul territorio per assistere le imprese italiane nelle loro strategie di penetrazione commerciale.

Avanti tutta, verso AfriGlass 2027

Tirando le somme, il Forum ha ribadito che il Kenya offre una piattaforma d'accesso privilegiata alle catene del valore africane grazie a un clima favorevole agli investimenti e a una stabilità politica ed economica crescente.

Per le aziende GIMAV, il percorso di internazionalizzazione troverà una tappa fondamentale nella prossima fiera AfriGlass che avrà luogo dal 3 al 5 marzo 2027 a Nairobi. In questo contesto, che GIMAV ha già iniziato a monitorare, la tecnologia italiana d'eccellenza potrà giocare le sue carte (e i suoi numerosi assi nella manica) in un mercato promettente e che nel futuro prossimo farà, presumibilmente, parlare molto di sé.


Strategie globali e innovazione: il bilancio di GIMAV a China Glass

La partecipazione di GIMAV all’ultima edizione di China Glass ha confermato il ruolo centrale della manifestazione nel panorama fieristico mondiale. Per dimensioni, affluenza di operatori qualificati e densità di innovazioni tecnologiche presentate, l'evento di Shanghai si è rivelato ancora una volta il crocevia fondamentale per le strategie di espansione del settore nel quadrante asiatico.

Il presidio italiano: il successo del Padiglione Italia

In un mercato complesso e altamente competitivo, la forza del collettivo si è dimostrata un valore aggiunto imprescindibile. GIMAV, attraverso una stretta collaborazione con ICE Shanghai, ha coordinato la creazione del Padiglione Italia, uno spazio che ha ospitato 15 eccellenze della nostra meccanica strumentale. A queste si è affiancata una nutrita rappresentanza di aziende associate che hanno scelto di presidiare la fiera in autonomia, portando il peso specifico dell'industria italiana a livelli di assoluto rilievo.

Il Direttore di GIMAV, Lucia Masutti, traccia un bilancio estremamente positivo della missione:

«La presenza italiana a Shanghai è stata significativa e i feedback raccolti sul campo ci portano a prevedere un ulteriore incremento della partecipazione per il prossimo anno. Segno che il mercato cinese, pur nelle sue complessità, resta un terreno fertile per chi offre tecnologia di alta gamma.»

Coordinamento istituzionale e supporto finanziario

Uno degli aspetti più rilevanti della missione a Shanghai è stato il lavoro di networking istituzionale svolto dietro le quinte. Per GIMAV, la fiera non è stata infatti solo un'occasione espositiva, ma un momento cruciale per definire strumenti di supporto concreto alle imprese.

Attraverso tavoli di confronto con i referenti di SACE e Intesa Sanpaolo, l'Associazione ha lavorato alla definizione di strategie mirate a sostenere le aziende italiane nel loro percorso di penetrazione commerciale in Cina (alla luce, ovviamente, dei più recenti aggiornamenti innescati dall'approvazione del Quindicesimo Piano Quinquennale). Queste sinergie mirano a facilitare sia i futuri investimenti produttivi sia le attività di scouting per partner e fornitori affidabili, garantendo alle imprese associate una rete di sicurezza finanziaria e consulenziale fondamentale per operare in Oriente.

La sfida del dinamismo tecnologico cinese

L'analisi dell'industria del vetro in Cina rivela un ecosistema in continua e rapidissima evoluzione. Il confronto diretto con i player locali ha permesso di toccare con mano un dinamismo tecnologico che sfida i ritmi dei mercati occidentali: nell'ex Celeste Impero, la modernità è entrata a gamba tesa e, sul piano delle innovazioni, tutto scorre a una velocità radicalmente diversa rispetto ai ritmi del Vecchio Continente.

Secondo Masutti, questo confronto è una necessità strategica per il comparto italiano:

«L'industria del vetro in Cina mostra un forte dinamismo tecnologico. È una realtà con cui è necessario confrontarsi per cogliere opportunità di innovazione che, per ragioni strutturali, in Italia sono difficili da raggiungere con la medesima rapidità dei tempi cinesi.»

Questa velocità d'esecuzione, favorita da un contesto normativo e strutturale differente, rappresenta per i soci GIMAV un monito e, al contempo, uno stimolo a puntare su una ricerca e sviluppo sempre più integrata e reattiva.

Diplomazia Associativa: Da NGA alla Community of Glass Associations

Sul fronte delle relazioni internazionali, GIMAV ha sfruttato la cornice di China Glass per consolidare alleanze storiche e aprirne di nuove. Di particolare rilievo l'incontro con LaKeisha Purnell-Woods, (presidente della NGA statunitense), volto a creare nuovi ponti tra l'eccellenza italiana e il mercato nordamericano.

Parallelamente, è proseguito il dialogo costruttivo con la Chinese Ceramic Society, ente promotore di China Glass e partner attivo all'interno della Community of Glass Associations. Questa piattaforma globale, promossa proprio da GIMAV, si pone l'obiettivo di strutturare collaborazioni di lungo periodo per cogliere opportunità comuni e armonizzare gli standard del settore a livello internazionale.

«Alla luce di tutte le interazioni che abbiamo portato avanti in questa edizione di China Glass» ha affermato il Direttore di GIMAV «possiamo dire senza ombra di dubbio che la parola chiave per noi è stata "sinergia": intesa come asse strategico per le politiche future di GIMAV, sia verso i player internazionali e i corrispondenti esteri, sia verso il sistema Italia e le istituzioni italiane nel mondo.»


Il Settore del Vetro nel XV Piano Quinquennale Cinese. Alcuni consigli per le aziende italiane

Il 12 marzo 2026 ha segnato l’inizio di una nuova era per l'industria globale: l’adozione del XV Piano Quinquennale della Cina. Non si tratta di un semplice documento burocratico, ma di un'articolata tabella di marcia che ridefinisce le regole del gioco per le tecnologie di eccellenza.

Per i soci GIMAV, e per l’intera industria italiana delle macchine per la lavorazione del vetro, questo scenario rappresenta una sfida cruciale, ma soprattutto un’opportunità da saper cogliere con attenzione e con la dovuta preparazione per integrarsi nel progetto di modernizzazione di Pechino.

La Cina di oggi e di domani switcha dalla quantità alla "Nuova Qualità"

Il nuovo piano cinese sposta l’accento dalla crescita volumetrica (la classica “quantità” che ha reso la Cina un gigante) alla "Nuova Qualità delle Forze Produttive". Non è un caso che l'obiettivo di crescita del PIL per il 2026 sia stato fissato tra il 4,5-5%, cioè al di sotto di quelli che sono gli standard storici. Un chiaro segnale di questo nuovo corso, che esprime un radicale cambio di direzione.

Detta in pillole, questo significa che oggi la Cina non cerca più solo macchinari, ma soluzioni ad alto contenuto tecnologico capaci di traghettare il Paese in direzione di quei driver che rappresentano ormai degli elementi irrinunciabili sul piano della crescita globale. Ovvero, decarbonizzazione, digitalizzazione ed efficienza energetica.

Come qualsiasi grande potenza economica decisa a muoversi in un contesto globale, con il XV Piano Quinquennale la Cina sta imboccando una nuova strada che la porterà, giocoforza, a orientare le proprie scelte in modo diverso. E questo, per le aziende italiane, ha forti implicazioni.

L'appello all'autosufficienza scientifica e tecnologica: fiore all'occhiello del nuovo Piano Quinquennale cinese

In questo contesto, il settore italiano del vetro non dovrà più proporsi come semplice fornitore di beni, ma come partner strategico vero e proprio all’interno di un ecosistema industriale evoluto. Soprattutto, le aziende italiane dovranno tenere conto di un elemento aggiuntivo che rappresenta uno dei pilastri del programma: l'appello all'autosufficienza scientifica e tecnologica.

Per la prima volta, infatti, il Rapporto sul lavoro del Governo cinese segnala come una priorità assoluta la "costruzione di un forte mercato interno". In questa direzione, il Piano Quinquennale punta con una forza ben maggiore, rispetto al passato, alla costruzione di un mercato nazionale unificato. E ciò significa: riduzione del protezionismo locale e omologazione di regole e standard di accesso. Dal punto di vista delle aziende italiane, questo potrebbe tradursi in una progressiva e radicale semplificazione delle regole del gioco.

Ma, insieme ai pro, bisognerà valutare anche i contro: senza dubbio i processi selettivi saranno via via più marcati. A una difficoltà d'accesso più o meno uniforme per tutti si sostituirà una complessità nuova, in cui le aziende (e questa è senz'altro una buona notizia!) potranno giocarsela puntando sull'eccellenza tecnologica ma anche su elementi nuovi: la capacità di localizzare tecnologie e di integrarsi nel nuovo panorama produttivo cinese non più come esportatori di prodotti fatti e finiti ma come fornitori strategici a tutti gli effetti.

Come presidiare il mercato cinese? 3 consigli per le imprese

Per competere con successo con la nuova realtà che il XV Piano Quinquennale Cinese lascia già intravedere in nuce, le aziende italiane devono adottare un approccio multidimensionale, basato su tre pilastri fondamentali:

  1. Differenziazione Tecnologica e Qualità

Competere sul prezzo con i produttori locali nei segmenti di fascia media e bassa è ormai impossibile. La leva vincente per il Made in Italy è un’altra (peraltro, più vantaggiosa in termini economici e "più nelle nostre corde"): la personalizzazione (customization). La domanda cinese è orientata verso il rinnovo del parco macchine con standard qualitativi elevatissimi. Le soluzioni italiane dovranno quindi raggiungere standard altamente competitivi in termini di:

  • integrazione con i sistemi di gestione dati locali
  • precisione estrema per settori ad alta crescita come il vetro per l'automotive elettrico e l'edilizia green
  1. Modello "In China for China" e partnership locali

Uno dei punti chiave di cui le aziende italiane dovranno tenere conto è il seguente. La logica dell’esportazione pura sta lasciando radicalmente il posto a modelli di cooperazione avanzata. Il Piano Quinquennale cinese dedica un’intera sezione al concetto chiave di "apertura verso l’esterno ad alto livello". Ed è questo lo spiraglio - anzi, la testa di ponte - che può permettere alle aziende italiane di ritagliarsi ampie opportunità di accesso e di sviluppo all'interno del mercato cinese. Due, i principali consigli che possiamo dare ai nostri associati e a chi opera nel settore del vetro:

  • Valutare la localizzazione (onshoring) di alcune fasi produttive per soddisfare i requisiti "Made in China"
  • Collaborare con partner cinesi o OEM qualificati, facilitando così la conformità normativa e l'accesso diretto alla domanda locale
  1. Compliance e Gestione del Rischio

Ovviamente l'accesso al mercato cinese implica dei rischi e richiede solide conoscenze, tutele e una strategia di difesa del valore rigorosa. In particolare, gli ambiti che dovranno essere salvaguardati preventivamente (e sottolineiamo il preventivamente) sono:

  • Tutela della Proprietà Intellettuale (IP) Proteggere brevetti e software prima di ogni approccio commerciale
  • Standard e Certificazioni Monitoraggio costante dei requisiti, a partire dalla certificazione obbligatoria CCC
  • Data Governance Adeguamento alle leggi cinesi sulla sicurezza dei dati e sui flussi transfrontalieri, fondamentale per le macchine interconnesse 4.0.

Il mantra del futuro (prossimo): essere utili allo sviluppo della Cina

L’industria italiana delle macchine per il vetro ha il profilo ideale per contribuire alla modernizzazione cinese. Purché, ovviamente, adegui le proprie strategie al nuovo orientamento tracciato dal Piano Quinquennale. Da qui ai prossimi anni, non si tratterà più di vendere una singola macchina, ma di offrire la chiave tecnologica per rendere le fabbriche cinesi più efficienti, sostenibili e intelligenti. Chi saprà lavorare in questo senso avrà la strada spianata.

GIMAV continua a supportare i propri soci in questa transizione, monitorando l’evoluzione del Piano Quinquennale e facilitando il dialogo verso un mercato che, sebbene complesso, resta imprescindibile per i leader globali del settore.


Gli appuntamenti di GIMAV per il mese di aprile. Focus: internazionalizzazione e innovazione

ll mese di aprile si delinea come un periodo di straordinaria intensità per GIMAV. Con un’agenda densa di webinar, approfondimenti macroeconomici e missioni internazionali, lo scopo che sottende - come un sottile filo rosso - le molteplici attività di questo mese è fornire alle aziende associate gli strumenti necessari per navigare in un mercato globale sempre più complesso.

Lucia Masutti, Direttore di GIMAV, ha tracciato il percorso delle attività previste, evidenziando come il supporto strategico e l’aggiornamento costante siano i pilastri dell'azione associativa in una congiuntura come quella attuale, complessa - per quanto riguarda i mercati globali - ma anche ricca di stimoli e opportunità, per chi abbia gli strumenti adatti a coglierle.

Focus Geopolitico: la crisi in Medio Oriente

L'apertura del mese è dedicata all'analisi delle criticità internazionali che stanno impattando direttamente sulla logistica e sull'operatività delle imprese italiane.

«Aprile sarà per GIMAV un mese particolarmente intenso e dominato da due grandi focus. Il primo si concentra sullo scenario internazionale. Medio Oriente in primis, vista la crisi in atto e tenendo conto delle tante segnalazioni di problematiche in corso che ci arrivano dalle nostre aziende», spiega Lucia Masutti.

L'obiettivo dell'Associazione è offrire un’overview puntuale e un aggiornamento costante su una crisi caratterizzata da cambiamenti di scenario estremamente rapidi, aiutando le imprese a gestire le difficoltà quotidiane di un panorama geopolitico così fluido. Là dove si ferma il racconto ufficiale (dove, simbolicamente, "finisce la notizia") inizia il racconto di GIMAV: un "dietro le quinte" in cui le aziende che hanno scelto di aderire all'Associazione riconosceranno le loro domande e le loro difficoltà. E in cui GIMAV le aiuterà a trovare spiegazioni e rispostre concrete.


Destinazione Cina: verso China Glass

Aprile è inoltre il mese di uno degli eventi fieristici più rilevanti a livello mondiale per il settore del vetro: China Glass. Quest'anno, GIMAV ha deciso di inaugurare un nuovo modello di supporto per i propri iscritti, come ha spiegato Lucia Masutti.

«Altro grande spaccato: una delle più importanti fiere del settore, China Glass. Un appuntamento fondamentale a cui abbiamo scelto di accompagnare i nostri associati, supportandoli anche con un webinar preparatorio che non offrirà solo un aggiornamento sulla fiera ma anche un approfondimento macroeconomico che porteremo avanti nei prossimi mesi».

L'approfondimento sulla Cina non si limiterà ai dettagli logistici dell'evento, ma analizzerà le dinamiche industriali e sociali del Paese per permettere alle aziende di definire strategie di ingresso e consolidamento efficaci. Una linea di tendenza, questa, che GIMAV intende perseguire anche nei prossimi mesi portando avanti sui canali online (la newsletter Insights GIMAV ma non solo) e offline dell'associazione.

Nel futuro prossimo, peraltro, faremo un piccolo spoiler su un evento che sicuramente i nostri associati troveranno di particolare interesse.


Nuove frontiere: Missione Marocco e Intelligenza Artificiale

Il raggio d'azione di GIMAV, in questo densissimo mese di aprile, si estende anche verso il Nord Africa e le nuove frontiere tecnologiche. Guardare oltre e ampliare la propria visione è infatti una conditio sine qua non, oggi, che riguarda non solo il tema dell'internazionalizzazione ma anche un altro fondamentale driver: l'innovazione.

La missione imprenditoriale in Marocco

In preparazione della missione ufficiale prevista per maggio, aprile vedrà protagonista un webinar dedicato al Marocco, un mercato dalle promettenti prospettive di sviluppo. Lo sottolinea con forza il direttore di GIMAV:

«Un webinar dedicato al Marocco ci sembra uno step doveroso per permettere alle aziende che ci seguiranno di arrivare "preparate" al viaggio che stiamo mettendo in campo. Ma perché proprio il Marocco? Nella nostra newsletter abbiamo parlato in modo approfondito dell'interesse propulsivo di questo mercato e lo abbiamo fatto grazie all'aiuto di uno dei nostri principali esperti, Umberto De Lorenzo. Non starò quindi a ripetermi, ma i dati parlano chiaro. Si tratta di numeri. Anzi: di numeri che, dal punto di vista del mercato italiano del vetro, hanno un interesse enorme. Nel corso del nostro webinar offriremo un approfondimento per aiutare le nostre aziende a mettere a fuoco il Paese che andremo a conoscere, e per capire quali sono le concrete prospettive di sviluppo che possono interessare le nostre aziende».

Update su Intelligenza Artificiale e Pay Transparecy

Oltre all'internazionalizzazione, GIMAV continua a presidiare anche il tema dell'innovazione digitale. Sono quindi previsti momenti di aggiornamento sull'Intelligenza Artificiale applicata ai processi aziendali. L'approccio non è accademico, ma pragmatico: fornire update veloci sugli strumenti disponibili per migliorare l'efficienza dei gesti quotidiani e delle attività produttive.

Infine, il calendario di aprile toccherà temi cruciali per la gestione aziendale moderna, come la Pay Transparency (trasparenza salariale), in collaborazione con il partner Riedel. Un tema tecnico ma fondamentale per l'adeguamento delle imprese alle nuove sensibilità e normative europee.


È nata GIMAV Insights: la nuova newsletter di GIMAV

Comunicare di più con i nostri associati e farlo sempre meglio: tra gli obiettivi di GIMAV per il 2026 c'è anche questo. Da qui, l'idea di costruire - nel vero senso del termine, mattoncino dopo mattoncino - una nuova newsletter. E di farlo nel modo più sartoriale possibile, tagliando e cucendo il nostro nuovo prodotto di comunicazione in modo che sia fatto esattamente su misura per le esigenze dei nostri associati.

Perché una newsletter?

Negli ultimi anni, la comunicazione è andata incontro a cambiamenti importanti, sia sul versante dell'informazione giornalistica, sia per quanto riguarda la comunicazione aziendale. Questo ha portato alla nascita di nuovi canali informativi, come i podcast e - appunto - le newsletter.

È da qui che siamo partiti per mettere a fuoco uno studio capillare che ci ha portati a esplorare alcuni interessanti esempi di newsletter che, detta banalmente, fanno esattamente quello che una newsletter deve fare: evitare di trasformarsi nell'ennesimo volantino pubblicitario digitale e, invece, informare. Andare a scavare all'interno di quei contenuti su cui si concentrano maggiormente gli interessi dei suoi fruitori. Portare alla ribalta le principali breaking news del settore e farlo in modo ragionato, con approfondimenti ad hoc di esperti, grafici esplicativi. Offrire una panoramica sui corsi di approfondimento e una selezione delle principali opportunità di formazione.

Sono diversi i punti di riferimento che abbiamo studiato per affinare la nostra proposta. Newsletter di valore come Sistemi per produrre di UCIMU, The Download della MIT Technology Review, la newsletter di Glass Online. È così che è nata GIMAV Insights.

Di cosa parla la nostra newsletter GIMAV Insights

GIMAV Insights è una newsletter quindicinale pensata per i nostri associati e calibrata sulla base degli input che abbiamo recepito dalle nostre aziende. Proprio per questo motivo abbiamo scelto di strutturarla in quattro rubriche fisse e un'appendice.

  • Fiere e appuntamenti immancabili: la prima rubrica di GIMAV Insights va a rispondere a quello che è uno dei principali driver del settore, cioè il processo di internazionalizzazione.
  • Gli strumenti per far crescere la tua azienda: una rubrica dedicata ad aggiornamenti su bandi, agevolazioni fiscali, approfondimenti sull'AI e, in generale, su tutto ciò che può far parte del kit di strumenti necessario a un'azienda per crescere e svilupparsi
  • Risiko e Mercati: approfondimenti capillari a proposito di uno dei temi più nevralgici, l'impatto della situazione geopolitica sui mercati. In questa rubrica abbiamo sempre, fra gli ospiti, i nostri esperti
  • GIMAV per te: i progetti internazionali per i nostri associati. Una rubrica dedicata al nutrito pacchetto di progetti e iniziative che GIMAV porta avanti per i suoi associati.

E in più un'appendice dedicata alle aziende che hanno scelto di aderire a GIMAV: alle new entries e ai "punti fermi".

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European Chamber in China: indicazioni dal Position Paper 2025/2026 e ricadute per il settore del vetro

In data 23 febbraio Jens Eskelund, Presidente della European Union Chamber of Commerce in China (EUCCC) e Managing Director di Maersk China Ltd., si è espresso per un confronto sul contesto economico-regolatorio cinese e sulle implicazioni per le imprese europee.

Al centro della discussione il “European Business in China – Position Paper 2025/2026” (25ª edizione), documento annuale “member-driven” elaborato dalla comunità imprenditoriale europea in Cina: oltre 1.600 aziende, 51 working group e 1.141 raccomandazioni rivolte ai policy maker cinesi.

Perché è rilevante ora

Il Position Paper assume un peso particolare perché intende offrire contributi concreti in vista della definizione del 15° Piano Quinquennale (2026–2030), atteso a marzo 2026, che orienterà l’agenda economica e industriale del Paese nei prossimi anni.

Le 5 raccomandazioni chiave della EUCCC

Nel corso dell’incontro sono state richiamate le cinque direttrici principali proposte dalla EUCCC:

  1. Riforme strutturali per riequilibrare domanda e offerta.

  2. Più spazio alle forze di mercato nell’allocazione delle risorse.

  3. Relazioni commerciali più eque e riduzione delle asimmetrie.

  4. Transizione verde con condizioni abilitanti (energia, standard, investimenti).

  5. Transizione digitale inclusiva, riducendo barriere e rigidità operative.

Messaggio di fondo: aggiornare il paradigma UE–Cina

Dalla conversazione emerge la necessità di un approccio più costruttivo e selettivo: riconoscere la crescente capacità produttiva e tecnologica cinese e, allo stesso tempo, presidiare i principi di reciprocità, concorrenza corretta e tutela del know-how, individuando aree reali di collaborazione “win-win” dove compatibili con gli interessi strategici europei.

Implicazioni per il comparto: macchinari e tecnologie per vetro piano e cavo

Per il settore rappresentato da GIMAV, il quadro suggerisce alcuni punti di attenzione:

  • Competizione su livelli più alti: rafforzare la proposta “high value” (performance, affidabilità, automazione, servizio, soluzioni su misura).

  • Accesso al mercato e prevedibilità regolatoria: attenzione a requisiti locali, tender, standard, compliance e gestione del rischio.

  • Tutela della proprietà intellettuale e del know-how: elemento centrale in ogni scelta di presenza locale o partnership.

  • Green & digital come driver di domanda: efficienza energetica, riduzione scarti, controllo qualità avanzato, monitoraggio e ottimizzazione di processo, manutenzione predittiva.

Spunti operativi per le aziende associate

In termini pratici, la discussione suggerisce quattro direttrici: chiarezza strategica, tutela del valore, resilienza di filiera, proposta tecnologica coerente con le traiettorie di policy.

Cosa monitorare nel 2026 (per il nostro settore)

Tra i temi prioritari: contenuti del 15° Piano Quinquennale, evoluzione del clima per le imprese europee, materie prime critiche/terre rare, policy green, policy digital e dati industriali, standard e conformità tecnica, tutele IP.

Per maggiori informazioni
Umberto De Lorenzo – Responsabile Progetti Internazionali e Relazioni Istituzionali
umbertodelorenzo@gimav.it