Il nuovo Regolamento Macchine al centro della tavola rotonda di GIMAV a glasstec 2026
Ci sono momenti di passaggio che hanno qualcosa di epocale. Il passaggio dalla storica Direttiva Macchine al nuovo Regolamento europeo è proprio una di queste congiunture. L’evoluzione del quadro normativo europeo segna infatti un punto di svolta epocale – come dicevamo – per i costruttori di macchine e impianti dedicati alla lavorazione del vetro. Una trasformazione che non rappresenta una semplice attualizzazione ma un vero e proprio cambio di passo su più fronti: l’applicazione diretta e soprattutto omogenea all’interno degli Stati membri, la riduzione all’osso (se non proprio l’azzeramento) delle incertezze interpretative e, di fatto, l'armonizzazione del mercato unico.
In un settore ad alto valore tecnologico, infatti, la nuova normativa non rappresenta soltanto un adeguamento formale, ma si configura come un'occasione strutturale per ripensare la progettazione, la gestione della documentazione tecnica e la contrattualistica di filiera.
Per fare chiarezza sugli impatti operativi e strategici di questa trasformazione, GIMAV, insieme agli esperti di Roedl Italia, ha organizzato una tavola rotonda nell'ambito del programma di glasstec 2026. L'incontro si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 13:30 alle 15:00, presso lo Stage 1 (glass trends live) del Padiglione 10 (A10) della fiera di Düsseldorf e rappresenterà un’imperdibile occasione per fare il punto insieme su un tema di grande attualità.
I magnifici 3: software, intelligenza artificiale e cybersecurity al centro della nuova normativa
Un punto fondamentale della nuova normativa sul Regolamento Macchine riguarda il riconoscimento formale dell'importanza assunta dai componenti digitali. Algoritmi di apprendimento automatico, sistemi di manutenzione predittiva, logiche di controllo avanzate e software integrati non sono più considerati elementi accessori, ma componenti di sicurezza a tutti gli effetti. Lo switch di significato è evidente e inaugura un nuovo tipo di paradigma.
Questa impostazione impone ai costruttori e agli integratori una riflessione approfondita sui criteri di progettazione di macchinari sempre più interconnessi, aggiornabili da remoto e dotati di autonomie decisionali. Cosa che fino a qualche anno – o ai tempi della direttiva storica – sarebbe stata pura fantascienza. In un contesto di questo tipo (e, per di più, caratterizzato da ritmi di innovazione così rapidi), la cybersecurity diventa un requisito imprescindibile per la sicurezza complessiva dell'impianto. Gli accessi da remoto per l'assistenza tecnica, i rilasci di aggiornamenti software e i servizi post-vendita richiedono ora un'analisi dei rischi estesa, capace di tutelare l'integrità operativa delle macchine e la continuità produttiva delle vetrerie.
“Non sono solo scartoffie”. Oltre la burocrazia: responsabilità da prodotto e gestione integrata del ciclo di vita
La conformità normativa e la prevenzione dei rischi di responsabilità legale passano, naturalmente, anche attraverso una revisione sostanziale dei documenti a corredo delle macchine. E anche qui, quello a cui la nuova normativa europea sul Regolamento Macchine ci pone, è uno switch di significato e di peso (a tutti gli effetti). Una trasformazione che impone, prima di tutto, un adeguamento di visione. Istruzioni per l'uso, avvertenze di sicurezza e percorsi formativi per gli operatori, ora, devono essere affrontati per quello che sono: non, quindi, come mero adempimento burocratico ma in qualità di strumenti primari di tutela e prevenzione.
L'applicazione dei principi di sicurezza integrata richiede infatti di valutare l'uso scorretto ragionevolmente prevedibile fin dalle prime fasi di progettazione. Cosa che rende più che mai necessaria una documentazione trasparente e fruibile sia per la conduzione quotidiana che per gli interventi manutentivi. Insomma, per dirla in altri termini, molti aspetti che fino ad oggi sono stati considerati da molti solo come “scartoffie”, da ora in poi assumeranno un’importanza primaria. E, soprattutto, tutt’altro che teorica.
Allo stesso tempo, il Regolamento Macchine estende la visione della sicurezza all'intero ciclo di vita del macchinario. La sostenibilità e l'efficienza operativa vanno di pari passo con tutta una serie di altri aspetti. Dalla gestione dei ricambi all'estensione della vita utile delle linee, alla riduzione dei tempi di fermo macchina fino alla transizione verso una documentazione tecnica interamente digitale. Una visione che, per certi aspetti, potremmo quasi definire olistica.
Questi (e altri) gli aspetti sul piatto della bilancia. C’è molto di cui discutere, molto su cui riflettere. Il confronto promosso da GIMAV e Roedl Italia punta proprio a questo: a offrire ai costruttori, ai fornitori di tecnologie e agli utilizzatori finali le chiavi di lettura indispensabili per orientarsi con consapevolezza nel nuovo scenario normativo, trasformando gli obblighi di legge in un leva di competitività internazionale.
GIMAV e MICE a Glasstech Asia 2026: su cosa punta la nuova partnership?
Il nostro Osservatorio, costantemente impegnato a tenere d’occhio l’evoluzione dei mercati, ci porta sempre più spesso a constatare un’evidenza. Anzi, due. Tra le chiavi di lettura che possono aiutarci a definire la situazione attuale, gli aspetti dominanti sono, da una parte, la fluidità (e instabilità) degli equilibri geopolitici e – dall’altra – l’estrema vitalità di alcuni nuovi mercati. L’Africa, per esempio (di cui abbiamo già parlato, organizzando anche missioni ad hoc come quella in Marocco) ma anche alcune aree dell’Asia.
Prendiamo, per esempio, il Sud-est asiatico, che si conferma come uno dei mercati più dinamici e strategici per l'evoluzione dell'industria manifatturiera e delle tecnologie di trasformazione del vetro.
In questo scenario di costante espansione, GIMAV ha recentemente siglato una nuova partnership strategica con MICE (MMI Asia), organizzatore di Glasstech Asia & Fenestration Asia (GAFA) 2026. L'accordo punta a consolidare la presenza della tecnologia italiana nell'area ASEAN, offrendo alle aziende associate un canale privilegiato di accesso a una piattaforma di business development di primaria importanza per la regione.
La manifestazione, giunta alla sua 22ª edizione per Glasstech Asia e alla 9ª per Fenestration Asia, si terrà dal 10 al 12 novembre 2026 presso il MITEC (Malaysia International Trade and Exhibition Centre) di Kuala Lumpur, all’interno del prestigioso network espositivo globale di BAU e con il supporto della Singapore Glass Association.
Un profilo industriale fortemente orientato alla tecnologia e alla macchina
E qui, veniamo a ciò che più ci interessa. Agli aspetti, cioè, che abbiamo messo a fuoco per valutare l’interesse effettivo della manifestazione. L'analisi dell'architettura dell'evento parla chiaro: Glasstech Asia non rappresenta soltanto una vetrina per l'architettura e la progettazione di facciate, ma una fiera dal marcato profilo industriale e produttivo. I settori merceologici inclusi coprono infatti l'intera filiera tecnologica: Manufacturing, Processing & Finishing, Engineering, Hardware and Machinery, fino alle Technology & Digital Solutions.
In termini di target e visitatori, l'evento registra una profonda sovrapposizione con le eccellenze produttive italiane del vetro piano, degli accessori e delle tecnologie di lavorazione. Tra le categorie professionali attese, figurano infatti produttori e trasformatori di vetro base e lavorato, glass refiners, costruttori di impianti e macchinari di lavorazione e finitura, produttori di strumenti di misurazione e controllo, oltre a specialisti di utensileria, ricambi e consulenti di mechanical engineering.
Per l’edizione 2026, gli organizzatori attendono oltre 5.000 visitatori professionali, 300 espositori, 50 speaker di rilievo internazionale e delegazioni da 50 Paesi e regioni.
Buyer qualificati e business matching al centro dell'intesa
Uno dei punti di maggior valore strategico legati alla partnership risiede nei programmi di matching e accoglienza professionale predisposti dall'organizzazione. L'evento prevede la partecipazione di 300 international hosted buyers guidati e selezionati, affiancati da format dedicati di Business Matching, Padiglioni Internazionali ed eventi di networking mirati.
Questa struttura trasforma la partecipazione alla fiera in un’opportunità di posizionamento commerciale diretto: oltre alla dimensione espositiva, GAFA 2026 costituisce un efficace strumento di business development per intercettare la domanda crescente del Sud-est asiatico e per sviluppare sinergie di ampio respiro, rafforzando contemporaneamente le attività di promozione internazionale dell'associazione e della rete di contatti in vista dei prossimi appuntamenti di filiera, a partire da VITRUM 2027.
Il grande boom della Malesia. Un'opportunità per il mondo del vetro
Insomma, la scelta di Kuala Lumpur come sede dell'edizione 2026 risponde a una precisa logica di posizionamento di mercato. La Malesia sta vivendo una fase di decisa accelerazione economica e industriale. E questo ce lo dicono i dati: il settore delle costruzioni ha registrato una crescita del +20,2% nel 2024, superando i 158 miliardi di ringgit (MYR) di lavori realizzati. Sul fronte degli investimenti, il Paese ha attratto 378,5 miliardi di MYR nel 2024 (pari a circa 83,4 miliardi di dollari), sostenuto da un importante flusso di capitale estero pari a 170,4 miliardi di MYR.
A fare da traino all'intera filiera del vetro sono le grandi opere infrastrutturali — dai trasporti pubblici (MRT/LRT) all'edilizia sanitaria e scolastica — unitamente a una transizione ecologica sempre più marcata. Con oltre 671 progetti già certificati Green Building Index (GBI) per più di 300 milioni di piedi quadrati complessivi, il mercato malese ed elvetico-asiatico sta esprimendo una forte domanda di vetri low-E, unità vetrate isolanti (IGU), vetri a controllo solare, vetri temperati e stratificati di sicurezza, oltre a soluzioni integrate e certificate per facciate ad alte prestazioni energetiche. Un vasto campo di opportunità per chi deciderà di approcciarsi a questo mercato con i giusti strumenti. La nuova partnership siglata da GIMAV vuole rappresentare proprio uno di questi strumenti. Le imprese italiane del settore disporranno di una corsia preferenziale per integrarsi in questa catena del valore in rapida evoluzione, riaffermando il ruolo della tecnologia Made in Italy come standard di riferimento per la qualità e la sostenibilità del vetro a livello globale.
4 driver strategici che orientano la presenza di GIMAV a GlassBuild America
Non ci sono dubbi: il mercato nordamericano si riconferma una direttrice prioritaria e il motore trainante dell'export per le tecnologie italiane di lavorazione del vetro. In questo scenario di riferimento, GIMAV non poteva che essere presente anche quest'anno a GlassBuild America 2026, uno dei più importanti eventi fieristici mondiali dedicati all'industria del vetro.
L'evento, in programma dal 23 al 25 settembre 2026 presso il Las Vegas Convention Center, vedrà la filiera Made in Italy protagonista all'interno di una cornice istituzionale e commerciale di primissimo piano.
Ma quali sono i driver strategici che guidano la missione italiana oltreoceano? A tracciare la rotta è Lucia Masutti, Direttore Generale di GIMAV, che riassume in quattro punti chiave il valore e le opportunità di questa partecipazione.
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Presidiare il primo mercato estero del Made in Italy
Per GIMAV, essere presenti a GlassBuild America non rappresenta solo un must espositivo ma un presidio strategico fondamentale per l'economia del settore.
«È importante per GIMAV essere a GlassBuild America perché gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato dei nostri associati», spiega Lucia Masutti. «Essere laddove si genera la maggior parte del fatturato estero della produzione italiana è un passaggio cruciale per sostenere e incrementare il business delle nostre imprese».
I dati confermano come la domanda di macchinari e tecnologie high-end Made in Italy continui a crescere nel mercato statunitense e canadese, spinta dalla costante richiesta di automazione, efficienza energetica e precisione nella trasformazione del vetro piano e cavo.
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Consolidamento istituzionale: il Padiglione Italia con ICE Agenzia
La presenza delle eccellenze italiane a Las Vegas sarà supportata da una sinergia sistemica. GIMAV rinnova infatti la storica collaborazione con ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, coordinando la realizzazione del Padiglione Italia.
«Essere a GlassBuild ci permette di confermare la partnership con le istituzioni», sottolinea il Direttore di GIMAV. «Attraverso la collaborazione con ICE Agenzia abbiamo realizzato il Padiglione Italia, consolidando il ruolo istituzionale di GIMAV. L'obiettivo è promuovere e ottimizzare l'utilizzo dei fondi pubblici finalizzati allo sviluppo commerciale estero e all'internazionalizzazione delle nostre aziende».
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Asse USA-Italia: si rafforza la sinergia strategica con NGA
GlassBuild America rappresenta anche la piattaforma ideale per consolidare le relazioni associative internazionali. GIMAV continua a strutturare e rafforzare il dialogo diretto con la National Glass Association (NGA), la principale associazione americana del settore del vetro e organizzatrice della manifestazione.
«La terza questione fondamentale è che GIMAV sta costruendo e consolidando una sinergia sempre più importante con NGA», dichiara Lucia Masutti. «Creare un ponte solido tra l'associazione italiana e la leadership americana significa offrire ai nostri soci un canale privilegiato d'ingresso e di dialogo con il mercato USA».
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Il lancio internazionale di VITRUM 2027
Accanto al consolidamento del business e delle relazioni istituzionali, la trasferta negli Stati Uniti si arricchisce di un appuntamento di rilevanza globale: la presentazione ufficiale della prossima edizione di VITRUM 2027, la fiera internazionale di riferimento organizzata in Italia per le tecnologie del vetro.
«La quarta opportunità, non meno importante, è che in occasione di GlassBuild presenteremo ufficialmente VITRUM 2027. L'idea è quella di invitare direttamente a Milano i principali player americani e i top buyer che incontreremo durante la manifestazione a Las Vegas».
L'evento fieristico d'oltreoceano diventa così il trampolino di lancio per promuovere l'eccellenza italiana in patria, attirando investitori, buyer e delegazioni estere in vista dell'appuntamento milanese del 2027. Appuntamento che, peraltro, si prospetta ricco di novità.
L'eccellenza italiana sul palcoscenico globale di Las Vegas
La presenza a GlassBuild America 2026 non costituisce dunque una semplice tappa fieristica, ma l'espressione di una visione industriale a lungo termine che unisce competitività commerciale, supporto istituzionale e diplomazia associativa.
Tra design e nuove tecnologie: GIMAV patrocina la Decortech Conference 2026
Quando l’architettura del ventunesimo secolo cerca risposte al bisogno di luce, efficienza ed equilibrio ambientale, torna inevitabilmente a guardare alle superfici. O meglio, non alle superfici intese come semplici dettagli estetici o elementi di tamponamento, ma come vere e proprie infrastrutture tecnologiche capaci di definire le prestazioni degli spazi che abitiamo. È attorno a questa evoluzione che si sviluppa la Decortech Conference, l'appuntamento internazionale ospitato all'interno di Tecna 2026 presso il Rimini Expo Centre dal 22 al 25 settembre.
L’iniziativa, intitolata “Surfaces Made to Matter: Finishing technologies and design vision across materials and industries”, intende tracciare una mappa delle tecnologie di finitura e delle visioni progettuali destinate a guidare i prossimi anni. Tra le realtà in campo, che sostengono questa visione, non poteva certo mancare la presenza di GIMAV, che ha dato il proprio patrocinio ufficiale alla manifestazione.
Un palcoscenico per le superfici di domani
Nelle due giornate dedicate ai lavori — la prima rivolta ad estetica e design con la curatela della giornalista Patrizia Catalano, la seconda centrata sul rapporto tra materiali e tecnologia guidata dal designer Ascanio Zocchi — il confronto spazia dalla ceramica avanzata al legno, fino ai sistemi di scansione e modellazione digitale.
In questo scenario multidisciplinare, la tecnologia applicata ai materiali diventa il punto di convergenza tra la creatività dei progettisti e la fattibilità industriale. Per il settore del vetro, l'appuntamento rappresenta un momento chiave per fare il punto su un comparto che negli ultimi anni ha saputo riprogettare i propri standard produttivi, spingendo la ricerca verso livelli d'innovazione sempre più elevati.
Trasparenza e sostenibilità: il nodo tecnologico del vetro
L’appuntamento chiave per la filiera industriale delle macchine e delle tecnologie di lavorazione è fissato per la mattina di giovedì 24 settembre, con il panel intitolato "Transparency and Sustainability".
Trasparente, protettivo, strutturale e interamente riciclabile: il vetro risponde come pochi altri elementi alle esigenze della progettazione contemporanea. Tuttavia, la possibilità di sperimentare con la materia senza alterarne le proprietà fisico-meccaniche fondamentali richiede una costante evoluzione dei processi di trasformazione, taglio, tempra e assemblaggio.
A dibattere sulle traiettorie future della materia saranno figure chiave del mondo accademico e dell'industria di trasformazione: dal Prof. Vincenzo Maria Sglavo del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell'Università di Trento, a Claudio Zanchetta (Area Manager Italia di Forel Spa), insieme a Paolo Bartoli e Giacomo Venturini della Vetreria Valmarecchia. Un confronto a più voci, quindi, volto a mostrare come l'ingegneria di processo sia la vera abilitatrice delle prestazioni ambientali ed estetiche del vetro in architettura.
Il ruolo della meccanica italiana nella transizione sostenibile
La presenza di GIMAV nel comitato patrocinatore della Decortech Conference riafferma il ruolo centrale dell'industria italiana dei macchinari nell'ecosistema del design globale. Se le superfici moderne garantiscono isolamento acustico, risparmio energetico e resistenza meccanica, il merito risiede nella precisione degli impianti di lavorazione sviluppati nel nostro Paese.
Promuovere momenti di confronto interdisciplinare all'interno di vetrine internazionali come Tecna significa, per il settore, ribadire la capacità di fare rete e di anticipare le richieste di un mercato sempre più attento all'impronta ecologica delle opere architettoniche. La sfida della trasparenza, oggi più che mai, passa attraverso la solidità della tecnologia.
Italia leader del vetro in Europa: secondo i dati Assovetro, supera la Germania
Sorpasso storico: l'Italia al vertice della manifattura vetraria europea
Un traguardo storico per la manifattura italiana: l'industria del vetro in Italia ha conquistato la prima posizione in Europa, superando ufficialmente la Germania per capacità produttiva complessiva e consolidando la sua posizione sul podio anche sul fronte occupazionale. È questo che è emerso dall'Assemblea Annuale di Assovetro guidata dal Presidente Marco Ravasi.
I dati non sono semplicemente “confortanti” ma rappresentano, piuttosto, la misura di un elemento di valore che l’industria italiana del vetro dimostra di avere: la resilienza (termine abusato, oggigiorno, ma in questo caso possiamo permetterci di metterlo in campo non a sproposito).
Nonostante uno scenario macroeconomico globale caratterizzato da forti turbolenze (instabilità geopolitiche e costi energetici tra i più elevati del continente) il comparto vetrario italiano ha dimostrato infatti una straordinaria capacità di reazione. Che non ha a che vedere con mere reazioni difensive, quanto – piuttosto – con la capacità di prendere il toro per le corna e fare i giusti passi. Scommettendo con coraggio sul futuro attraverso investimenti mirati e il potenziamento degli impianti, le aziende italiane hanno infatti incrementato sia la propria capacità produttiva sia il livello di occupazione diretta, registrando un aumento superiore al 3% su base annua. Non è poco, visti i tempi.
Produzione, occupazione e valore aggiunto: i 3 dati chiave
I numeri presentati da Assovetro tratteggiano la mappa di un'industria solida, dotata di buone capacità strategiche e profondamente radicata nel tessuto economico e sociale del Paese. Di seguito, ecco qualche dato che ci aiuta ad abbozzare una panoramica più precisa:
- Presenza sul territorio: il network industriale italiano si articola in 73 aziende associate e 111 siti produttivi distribuiti lungo la penisola.
- Capacità occupazionale: sono più di 16.526 dipendenti diretti, con un incremento di oltre il 3% rispetto all'anno precedente, un dato che mette in luce la connessione tra crescita economica e generazione di lavoro qualificato.
- Valore aggiunto generato: il comparto vetraio garantisce un contributo diretto all'economia nazionale che supera i 3,2 miliardi di euro.
- Capacità produttiva (ed è qui che si registra il sorpasso storico): con circa 6,5 milioni di tonnellate complessive di vetro prodotte, il nostro Paese supera il volume complessivo della Germania (che si aggira intorno ai 5,5 e 5,7 milioni di tonnellate).
Analizzando più nel dettaglio gli sviluppi dei singoli comparti, il vetro cavo si conferma un settore di traino per l'industria vetraria nazionale con oltre 4,5 milioni di tonnellate prodotte, guidato dall'exploit della produzione di bottiglie (+5,8%) e dei vasi alimentari (+6,5%).
Sul fronte del vetro piano, fondamentale per l'edilizia, l'architettura e il settore automotive, la filiera italiana mantiene una posizione di primissimo piano a livello internazionale, con una marcata tendenza all'esportazione (+19,3%).
Il tema dell’Energy Release e la decarbonizzazione come leva competitiva
Il primo posto conquistato dal nostro Paese non è un semplice “taglio di traguardo” ma il risultato – tutto meno che scontato – di una serie di strategie vincenti. Il primato italiano assume un valore ancora più rilevante se letto alla luce dei condizionamenti strutturali che gravano sul settore manifatturiero nazionale, primo fra tutti il costo dell'energia. Un tema che negli ultimi mesi, con l’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, si è acutizzato ancora di più. Il settore vetrario è, peraltro, un'industria particolarmente energivora, responsabile da sola di circa l'1,5% dei consumi nazionali di gas ed elettricità.
In Italia, il costo dell'energia elettrica per l'industria ha raggiunto una media di 109 €/MWh, a fronte dei 78 €/MWh registrati in Germania, dei 63 €/MWh in Spagna e dei 58 €/MWh in Francia. La situazione di partenza, qui da noi, è quindi addirittura più sfavorevole che altrove. Eppure, nonostante questo evidente divario competitivo, i produttori italiani sono riusciti a prevalere sui competitor continentali grazie all'efficienza dei processi e alla qualità dell'offerta.
In questo contesto, il via libera da parte dell'Unione Europea al meccanismo dell'Energy Release rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale, consentendo alle aziende a più alto consumo energetico di accedere a quote di energia a prezzi calmierati in cambio di impegni di decarbonizzazione.
Oggi l'elettricità incide per circa il 20% sui costi di produzione del vetro in Italia (con una quota da fonti rinnovabili pari all'11%), e gli investimenti verso l'elettrificazione dei forni, il preriscaldamento dei rottami e il recupero termico dei fumi proseguono a ritmo serrato.
Quali sono i fattori che hanno permesso all’Italia di superare la Germania?
Il sorpasso dell'Italia ai danni della Germania non è, come dicevamo, frutto del caso, ma il risultato di una profonda sinergia strategica tra le aziende produttrici di vetro e la filiera della tecnologia di lavorazione. È proprio qui che si inserisce il ruolo determinante di GIMAV nel cercare, da una parte, di permettere alle aziende di fare sistema e, dall’altra, di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per agire.
L'eccellenza tecnologica sviluppata dai costruttori italiani ha infatti fornito alle vetrerie gli strumenti indispensabili per compiere il salto di qualità in ambiti chiave. Ovvero:
- Automazione e digitalizzazione 4.0 - Soluzioni avanzate per il controllo di processo, la robotica integrata e la riduzione degli scarti produttivi.
- Efficienza energetica dei forni e dei macchinari - Sistemi di fusione, formatura e molatura progettati per ridurre al minimo i consumi termici ed elettrici per tonnellata di vetro lavorato.
- Sostenibilità e riciclo del rottame - Macchine ad altissima precisione in grado di gestire percentuali sempre più elevate di vetro riciclato (fino ad oltre il 90% per i contenitori scuri), mantenendo inalterata la stabilità del prodotto finale.
- Flessibilità e personalizzazione - Impianti versatili in grado di rispondere rapidamente alle mutate esigenze dei settori downstream (dall'architettura ad alte prestazioni al packaging di lusso).
Mentre altri Paesi europei hanno affrontato ridimensionamenti della capacità produttiva o ritardi nell'ammodernamento degli impianti, l'industria vetraria italiana ha continuato a investire nella realizzazione di nuovi forni ad altissima efficienza e in linee di trasformazione all'avanguardia. Questa simbiosi industriale tra chi produce il vetro e chi progetta le tecnologie per lavorarlo rappresenta il vero elemento differenziante del sistema Paese. Il fiore all’occhietto di un settore che ha sviluppato la capacità di trasformarsi in un vero e proprio sistema integrato.
What now? Uno sguardo al futuro
Il traguardo tagliato dal nostro Paese conferma la centralità del vetro per l'economia circolare e la competitività del Made in Italy. Dalla protezione dei prodotti agroalimentari d'eccellenza fino all'involucro edilizio sostenibile per l'architettura di domani, il vetro si dimostra un materiale ad alto potenziale di sviluppo in termini di riciclo e di impronta ecologica.
Viene quindi da chiedersi: what now? In quale direzione il settore dovrà puntare la sua bussola? Per difendere e consolidare la leadership conquistata sul campo, la filiera italiana del vetro e della tecnologia vetraria dovrà continuare a collaborare con le istituzioni italiane ed europee. Con l'obiettivo (anzi, bisognerebbe parlare di obiettivi, al plurale) di garantire un quadro regolatorio stabile, incentivare la transizione ecologica ed energetica e promuovere in tutto il mondo il valore delle tecnologie e dei prodotti vetrari Made in Italy.
Decarbonizzazione, economia circolare, IA e tecnologie digitali: cosa aspettarsi da glasstec 2026
Il conto alla rovescia per glasstec 2026 è ufficialmente iniziato. Dal 20 al 23 ottobre 2026, il quartiere fieristico di Düsseldorf tornerà a essere il fulcro dell’industria mondiale del vetro, ospitando uno degli appuntamenti internazionali più attesi del settore.
Per le aziende dell’intera filiera internazionale del vetro, l’evento non rappresenta soltanto la principale vetrina per prodotti all’avanguardia e soluzioni tecnologiche, ma anche il punto d’incontro privilegiato per il networking, il confronto strategico e lo sviluppo di nuove opportunità di business tra imprese, clienti, partner e professionisti del settore. In questo contesto globale, glasstec offre una piattaforma essenziale per individuare le future direzioni del mercato e trasformare le sfide ambientali e tecnologiche in concreti fattori di crescita competitiva.
Una nuova era: decarbonizzazione, economia circolare, IA e tecnologie digitali
Al centro della prossima edizione vi saranno i tre Hot Topic ufficiali di glasstec: Decarbonizzazione, Economia circolare, IA e tecnologie digitali. La necessità di coniugare elevati standard qualitativi con un minore impatto ambientale sta guidando il settore verso un cambiamento senza precedenti. Il crescente impiego di vetro riciclato, insieme all’adozione di tecnologie digitali avanzate, sistemi connessi e strumenti di manutenzione predittiva basati sull’IA, sta assumendo un ruolo centrale nel delineare il futuro dell’industria del vetro. Queste innovazioni non costituiscono risposte isolate, ma soluzioni sistemiche: strumenti efficaci per ridurre i consumi energetici, diminuire drasticamente le emissioni e gli scarti produttivi e prevenire costosi e imprevisti fermi macchina.
glasstec affronterà questi temi attraverso un ampio programma di incontri e sessioni di approfondimento. Tra i principali format figurano la glasstec conference, durante la quale gli esperti discuteranno le soluzioni alle attuali sfide del settore, e glass technology live, il future show che presenterà innovazioni provenienti dalla ricerca e dall’industria. Nel corso della fiera, il confronto si concentrerà anche su architettura sostenibile, riutilizzo e riciclo dei materiali, soluzioni innovative per la protezione degli uccelli e sinergie tra ricerca, industria e start-up.
Il tema del vetro stampato sarà affrontato direttamente attraverso GlassPrint LIVE, che esplorerà le tendenze di mercato e le nuove possibilità tecniche offerte dalla stampa digitale e serigrafica. Il programma valorizzerà inoltre la leadership e le competenze delle professioniste del settore attraverso il nuovo format women in glass.
L’impatto del nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 e gli obblighi per i fabbricanti
Uno degli appuntamenti chiave del programma di glasstec 2026 sarà la Tavola Rotonda GIMAV dedicata al nuovo Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, organizzata da GIMAV in collaborazione con Rödl Italia. In programma venerdì 23 ottobre, dalle ore 10:00 alle 15:45, l’incontro offrirà alle aziende e ai professionisti del settore un’analisi approfondita e concreta degli effetti di una normativa destinata a modificare in modo significativo i processi produttivi e l’immissione delle macchine sul mercato europeo.
Con l’obbligatorietà del Regolamento a partire da gennaio 2027, fabbricanti e fornitori devono avviare per tempo un percorso di revisione interna. Gli adeguamenti richiesti riguarderanno le fasi di progettazione, la documentazione tecnica, la valutazione dei rischi e la gestione dell’intero ciclo di vita delle macchine, soprattutto alla luce della crescente integrazione di software, sistemi interconnessi e Intelligenza Artificiale. Partecipare a questo confronto consentirà alle aziende di comprendere in anticipo quali azioni intraprendere, aiutandole a prevenire criticità operative e commerciali e a farsi trovare pronte quando il Regolamento entrerà in applicazione.
Ci vediamo a Düsseldorf, con lo sguardo rivolto al futuro
In definitiva, glasstec 2026 riunirà ancora una volta a Düsseldorf l’intera filiera internazionale del vetro. L’evento offre una piattaforma globale per scoprire nuovi prodotti e soluzioni, condividere conoscenze, costruire partnership e confrontarsi sui principali sviluppi tecnologici, ambientali e normativi che stanno plasmando il futuro dell’industria del vetro. Per le aziende, partecipare significa individuare tecnologie, partner e opportunità di mercato capaci di trasformare le transizioni verde e digitale in un vantaggio competitivo duraturo.
Verso VITRUM 2027: GIMAV e IEG uniscono le forze in un'alleanza strategica
Un nuovo corso per l’industria internazionale del vetro prende forma. VITRUM, la fiera di riferimento dedicata alle tecnologie, ai processi e alle applicazioni del vetro, annuncia l’avvio di una solida partnership industriale e strategica con Italian Exhibition Group (IEG). Lo ha annunciato Barbara Anonini, nuova Presidente di VITRUM S.r.l secondo cui «La partnership con Italian Exhibition Group rappresenta un passaggio strategico nel percorso di rilancio di VITRUM. Vogliamo costruire una manifestazione sempre più aperta, internazionale e rappresentativa dell’intera filiera. L’incontro tra la competenza industriale maturata da VITRUM nel mondo del vetro e l’esperienza fieristica di IEG ci permetterà di sviluppare nuove opportunità di business, innovazione e networking per le imprese».
Questa sinergia d'eccellenza, nata sotto l'egida di GIMAV, punta ad amplificare in modo ancora più marcato la proiezione internazionale della manifestazione. Ma non solo. Perché quella che nascerà (e che, in qualche modo è già nata) sarà una “nuova” VITRUM: in perfetta continuità storica con il passato ma, al tempo stesso, dotata di un’impronta originale inedita e ad alto contenuto innovativo.
VITRUM 2027, infatti, non sarà una pura e semplice fiera dei macchinari per la produzione del vetro ma – piuttosto – una manifestazione trasversale che abbraccerà l’intera filiera produttiva, convogliandola intorno a un grande focus tematico: il concetto di Glass Economy.
Verso VITRUM 2027: l'evoluzione strategica della Glass Economy
L'accordo, che è stato annunciato pubblicamente durante l’assemblea di GIMAV del 12 giugno, segna l'inizio di un ambizioso percorso di rilancio per VITRUM 2027, in calendario dal 16 al 19 novembre 2027 presso il polo fieristico di Fiera Milano Rho. L'obiettivo primario è capitalizzare il patrimonio di relazioni e il know-how tecnico e associativo consolidato da GIMAV e VITRUM, integrandolo con l'indiscutibile competenza organizzativa, la presenza globale e il network di contatti che caratterizzano IEG, uno dei più rilevanti player fieristici e congressuali a livello europeo.
In questo scenario, la Glass Economy smette di essere considerata un comparto isolato per affermarsi come una vera e propria galassia ecosistemica sul piano industriale, tecnologico e culturale. Dalle costruzioni civili all'automotive di ultima generazione, passando per il design d'interni, l'arredamento, il packaging sostenibile, il settore energetico e le tecnologie green, il concetto di Glass Economy fa da trait d’union a settori deserti. Minimo comun denominatore: il vetro, naturalmente, che si conferma come materiale strategico per un variegato ventaglio di settori industriali.
Le 2 grandi novità di VITRUM 2027
L’edizione del 2027 inaugurerà a tutti gli effetti un nuovo paradigma. Saranno due, in particolare, le principali novità che VITRUM metterà sul piatto della bilancia. Da una parte, il focus programmatico sulla Glass Economy. Dall’altra, accanto ai tradizionali segmenti di eccellenza focalizzati sulle tecnologie di lavorazione del vetro piano, la fiera valorizzerà con forza anche l'intera filiera del vetro cavo. Questa scelta risponde alla necessità di rappresentare in modo realmente esaustivo e inclusivo la ricchezza e la versatilità dell’intera catena del valore del vetro. Creando un punto d'incontro unico per produttori, trasformatori, designer e decision maker.
Su questo sfondo programmatico, la nuova sinergia tra GIMAV e IEG consentirà di:
- Ottimizzare la capacità di networking connettendo in modo fluido aziende, buyer, istituzioni e stakeholder globali.
- Espandere la presenza internazionale attraverso roadshow dedicati e attività promozionali mirate nei mercati chiave esteri.
- Sviluppare format espositivi evoluti in grado di coniugare area espositiva, innovazione tecnologica, dibattito culturale e b2b.
- Focalizzare l'attenzione sulla sostenibilità esplorando le nuove frontiere del riciclo, dell'efficienza energetica e della decarbonizzazione industriale.
Milano al centro della community globale del vetro
Grazie a questo storico accordo, l'edizione di VITRUM 2027 si candida a riposizionare Milano e l'Italia come epicentro della glass community sul piano internazionale. Un hub d'avanguardia non solo espositivo, ma di pensiero: uno spazio fisico e digitale dedicato all'intersezione tra innovazione tecnologica, design sostenibile e dinamiche commerciali globali.
Per le aziende associate a GIMAV e per tutti gli operatori del settore, l'alleanza tra VITRUM e IEG rappresenta senz’altro un'opportunità di crescita internazionale e di connessione strategica all’interno di un mercato in continua evoluzione. Il grande racconto di VITRUM 2027 è solo all’inizio. Continueremo ad aggiornare i nostri associati su questo sito e sulla nostra newsletter GIMAV Insights ma anche, dopo l’estate, sul nuovissimo sito di VITRUM.
GIMAV Rinnova la Governance: Nancy Mammaro eletta Presidente per il Quadriennio 2026-2030
Si sono chiuse oggi a Cinisello Balsamo, al termine di una lunga e densissima giornata di lavori, le votazioni dell’Assemblea dei Soci di GIMAV. L'Assemblea ha ufficialmente eletto la nuova governance che guiderà le strategie associative ed editoriali per il quadriennio 2026-2030. Alla Presidenza è stata eletta all'unanimità Nancy Mammaro, CEO di Mappi International S.r.l., che assume da oggi la guida dell’Associazione succedendo al mandato precedente di Guido Zandonella Necca.
La transizione non rappresenta un puro e semplice passaggio di testimone ma avviene in un momento congiunturale cruciale per l’intera filiera della glass economy: cosa che conferisce a questo passaggio un peso specifico molto più denso. Allo stato attuale, le imprese del comparto si trovano infatti a dover navigare le complesse rotte della transizione energetica, della digitalizzazione industriale, dell'evoluzione dei quadri regolatori internazionali e delle crescenti tensioni geopolitiche sui mercati globali.
Tutte tematiche di cui abbiamo ampiamente parlato su questo sito e che continuiamo ad approfondire, con cadenza bisettimanale, nella nostra newsletter GIMAV Insights. I temi sul piatto della bilancia sono senza dubbio tanti. La nuova governance nasce con l’obiettivo specifico di rispondere a queste sfide. Come? Innanzitutto, rafforzando la rappresentatività e la proattività di GIMAV.
Chi è Nancy Mammaro, la nuova Presidente di GIMAV
La nuova Presidente, Nancy Mammaro, ha alle spalle un percorso imprenditoriale ultra-trentennale ed è attualmente alla guida di Mappi International S.r.l. (con sede a Cisterna di Latina), eccellenza globale nella progettazione e fabbricazione di impianti per la tempra e la laminazione del vetro piano. Un’azienda – più che nota a chi si muove nel settore – che, all’inizio del 2025, ha compiuto un ulteriore passo strategico, entrando a far parte del prestigioso Gruppo Voilàp Glass.
Sotto la direzione di Nancy Mammaro, Mappi ha consolidato una presenza capillare all’estero, in particolare nel mercato nordamericano, attraverso una sede logistica e commerciale diretta negli Stati Uniti. La proiezione internazionale rappresenta senza dubbio uno dei fiori all’occhiello dell’azienda, che ha consolidato questo orientamento anche attraverso solide relazioni istituzionali coltivate con la prestigiosa National Glass Association. Già Ambassador della Piccola Industria di Confindustria per Unindustria Lazio, Nancy Mammaro porta, con la sua Presidenza, una visione che punta alla valorizzazione del Made in Italy tecnologico e al rafforzamento del network industriale italiano.
Come (e da chi) sarà composta la nuova squadra di Presidenza
Per fronteggiare le sfide del quadriennio 2026-2030, la Presidente sarà affiancata da una squadra di Vicepresidenti di comprovata esperienza, ciascuno titolare di deleghe strategiche. Nicola Lattuada sarà il Vicepresidente Vicario (servizi associativi, internazionalizzazione e sviluppo di VITRUM), Francesca Antonini e Matteo Padovan saranno Vicepresidenti, rispettivamente con deleghe a Macchine e Tecnologie per la Lavorazione del Vetro Cavo (la prima) e Innovazione e Sviluppo delle Filiere per la Glass Economy (il secondo).
All’interno del Consiglio Generale dell'Associazione, spiccano invece una selezione di nomi che rispecchiano fedelmente l’equilibrio tra eccellenze del settore del vetro piano e del vetro cavo, con: Monica Messori (Biesse S.p.A.), Beatrice Pianosi (Profilglass S.p.A.), Barbara Mazza (Cugher Glass S.r.l.), Gianluca Diener (Deltamax Automazione), Cinzia Schiatti (Schiatti Angelo S.r.l.) e Massimo De Feo (LiSEC Solutions Italy S.r.l.)
La continuità e la stabilità operativa di tutte le attività operative e dei progetti speciali di GIMAV saranno naturalmente garantite dall’operato del Direttore Generale, Lucia Masutti, che in questo primo anno di direzione si è distinta per una visione manageriale decisamente nuova e innovativa. E, soprattutto, ad ampio raggio.
5 priorità assolute del Programma di Mandato 2026-2030
Ma quali saranno le priorità strategiche che orienteranno l'operato dell'Associazione nei prossimi quattro anni? La nuova Presidenza lo ha già chiarito, mettendo a fuoco cinque obiettivi prioritari che partono direttamente dalle esigenze più condivise dagli associati.
- Espansione della base associativa: sviluppare un forte senso di appartenenza e ampliare la rappresentanza a tutte le anime della filiera tecnologica del vetro.
- Consolidamento dei servizi: potenziare gli sportelli operativi, l'assistenza normativa, doganale e tecnica per le aziende associate.
- Internazionalizzazione attiva: accompagnare l'export italiano nei mercati chiave e in quelli emergenti con un approccio proattivo.
- Sinergia istituzionale: dare ulteriormente man forte all'interlocuzione con il Sistema Confindustria e ai tavoli di concertazione ministeriali.
- Evoluzione di VITRUM: trasformare la fiera internazionale in una piattaforma permanente e integrata di business, innovazione e networking per la glass economy a livello globale.
Guardando al futuro
Con l'insediamento della nuova governance guidata da Nancy Mammaro, si apre ufficialmente una nuova pagina di sviluppo per la filiera industriale italiana della lavorazione del vetro.
In un mercato in cui la tecnologia del Bel Paese è da sempre sinonimo di avanguardia e affidabilità, GIMAV continua a proporsi come il motore trainante di questa eccellenza, offrendo alle aziende associate strumenti reali per crescere, innovare e competere da leader nel panorama mondiale. Fa ovviamente parte di questa visione anche il nuovo ruolo che assumerà VITRUM nel 2027. Ma di questo, parleremo nel prossimo articolo.
Il Kenya preme sull'acceleratore: i risultati del Forum Economico 2026
Si è concluso ieri a Roma, presso il Cavalieri Waldorf Astoria, il Forum Imprenditoriale Italia-Kenya. L'evento, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e da ICE Agenzia, ha confermato il ruolo del Kenya come partner prioritario nel quadro del Piano Mattei per l’Africa.
Per le aziende del settore GIMAV, l'incontro ha rappresentato un'occasione strategica per iniziare a maturare un colpo d’occhio più approfondito su un Paese che non è solo una promessa per il futuro, ma una realtà più che presente e in forte espansione. Secondo i dati attualmente disponibili, il Paese sembra infatti perfettamente in grado di consolidarsi come l’hub tecnologico e logistico dell'Africa Orientale.
Italia-Kenya: un partenariato in crescita. Lo dicono i dati
Ma diamo, appunto, un’occhiata ai dati. Quelli presentati durante il Forum delineano senza dubbio un quadro di grande dinamismo. L'interscambio bilaterale nel 2025 ha registrato una crescita del +34,1% rispetto all'anno precedente.
In particolare, le esportazioni italiane verso il Kenya hanno raggiunto i 180 milioni di euro nel 2025, segnando un trend più che positivo (una crescita esponenziale vera e propria) rispetto ai 121 milioni del 2023. In questo contesto, l'Italia si posiziona oggi come il 19° fornitore del Kenya a livello globale, con una quota di mercato dell’1,1% in costante consolidamento.
Vetro piano e cavo: perché il Kenya è un mercato chiave per il Made in Italy?
Andando un po’più dietro le quinte, quella che i dati delineano è una situazione potenzialmente ricca di possibilità di sviluppo. L'economia keniana manifesta segnali di apprezzamento sempre più evidenti per la tecnologia italiana e per l’eccellenza del Made in Italy e – così come sta avvenendo nel rapporto con altri Paesi – è su questo che le aziende del settore dovranno puntare. Il settore delle macchine e accessori per la lavorazione del vetro trova infatti terreno fertile grazie ad alcuni pilastri di sviluppo ben definiti:
- Sviluppo infrastrutturale e connettività: Il Kenya preme sempre di più l’acceleratore sulla modernizzazione urbana. La crescita infrastrutturale è imponente e, così come avviene per altri Paesi in via di sviluppo, fa da traino per quanto riguarda la domanda di vetro piano di alta qualità per l'edilizia civile e industriale.
- Agroindustria e packaging: con l’incremento dell'export agroalimentare keniano, il comparto del vetro cavo diventa una conditio sine qua non. La necessità di contenitori sicuri e sostenibili per oli, bevande e alimenti apre infatti verdi praterie commerciali per i produttori italiani di impianti e tecnologie di formatura
- Leadership nei macchinari: “macchinari e apparecchi" rappresentano già la prima voce dell'export italiano verso il Kenya (parliamo di più del 25% del totale). Detta in altri termini, l'Italia rappresenta un partner ampiamente consolidato e la tecnologia per il vetro si inserisce in modo del tutto naturale in questa scia di eccellenza.
Strumenti finanziari a supporto delle aziende
Uno dei punti di forza emersi dal Forum è la disponibilità di strumenti concreti per le imprese che intendono investire. E questa è senz’altro un’ottima notizia, anche per le aziende che hanno scelto di associarsi a GIMAV. Parliamo infatti di dotazioni corpose come Misura Africa (Piano Mattei): una dotazione di 200 milioni di dedicata a finanziamenti agevolati per investimenti produttivi, digitalizzazione e sostenibilità nel continente.
A questa si aggiungono altri strumenti come Supporto SACE e SIMEST. SACE detiene già un portafoglio di operazioni in Kenya superiore ai 320 milioni di euro. Inoltre, è attiva la Task Force Africa, che potenzia il presidio di export advisor sul territorio per assistere le imprese italiane nelle loro strategie di penetrazione commerciale.
Avanti tutta, verso AfriGlass 2027
Tirando le somme, il Forum ha ribadito che il Kenya offre una piattaforma d'accesso privilegiata alle catene del valore africane grazie a un clima favorevole agli investimenti e a una stabilità politica ed economica crescente.
Per le aziende GIMAV, il percorso di internazionalizzazione troverà una tappa fondamentale nella prossima fiera AfriGlass che avrà luogo dal 3 al 5 marzo 2027 a Nairobi. In questo contesto, che GIMAV ha già iniziato a monitorare, la tecnologia italiana d'eccellenza potrà giocare le sue carte (e i suoi numerosi assi nella manica) in un mercato promettente e che nel futuro prossimo farà, presumibilmente, parlare molto di sé.
Strategie globali e innovazione: il bilancio di GIMAV a China Glass
La partecipazione di GIMAV all’ultima edizione di China Glass ha confermato il ruolo centrale della manifestazione nel panorama fieristico mondiale. Per dimensioni, affluenza di operatori qualificati e densità di innovazioni tecnologiche presentate, l'evento di Shanghai si è rivelato ancora una volta il crocevia fondamentale per le strategie di espansione del settore nel quadrante asiatico.
Il presidio italiano: il successo del Padiglione Italia
In un mercato complesso e altamente competitivo, la forza del collettivo si è dimostrata un valore aggiunto imprescindibile. GIMAV, attraverso una stretta collaborazione con ICE Shanghai, ha coordinato la creazione del Padiglione Italia, uno spazio che ha ospitato 15 eccellenze della nostra meccanica strumentale. A queste si è affiancata una nutrita rappresentanza di aziende associate che hanno scelto di presidiare la fiera in autonomia, portando il peso specifico dell'industria italiana a livelli di assoluto rilievo.
Il Direttore di GIMAV, Lucia Masutti, traccia un bilancio estremamente positivo della missione:
«La presenza italiana a Shanghai è stata significativa e i feedback raccolti sul campo ci portano a prevedere un ulteriore incremento della partecipazione per il prossimo anno. Segno che il mercato cinese, pur nelle sue complessità, resta un terreno fertile per chi offre tecnologia di alta gamma.»
Coordinamento istituzionale e supporto finanziario
Uno degli aspetti più rilevanti della missione a Shanghai è stato il lavoro di networking istituzionale svolto dietro le quinte. Per GIMAV, la fiera non è stata infatti solo un'occasione espositiva, ma un momento cruciale per definire strumenti di supporto concreto alle imprese.
Attraverso tavoli di confronto con i referenti di SACE e Intesa Sanpaolo, l'Associazione ha lavorato alla definizione di strategie mirate a sostenere le aziende italiane nel loro percorso di penetrazione commerciale in Cina (alla luce, ovviamente, dei più recenti aggiornamenti innescati dall'approvazione del Quindicesimo Piano Quinquennale). Queste sinergie mirano a facilitare sia i futuri investimenti produttivi sia le attività di scouting per partner e fornitori affidabili, garantendo alle imprese associate una rete di sicurezza finanziaria e consulenziale fondamentale per operare in Oriente.
La sfida del dinamismo tecnologico cinese
L'analisi dell'industria del vetro in Cina rivela un ecosistema in continua e rapidissima evoluzione. Il confronto diretto con i player locali ha permesso di toccare con mano un dinamismo tecnologico che sfida i ritmi dei mercati occidentali: nell'ex Celeste Impero, la modernità è entrata a gamba tesa e, sul piano delle innovazioni, tutto scorre a una velocità radicalmente diversa rispetto ai ritmi del Vecchio Continente.
Secondo Masutti, questo confronto è una necessità strategica per il comparto italiano:
«L'industria del vetro in Cina mostra un forte dinamismo tecnologico. È una realtà con cui è necessario confrontarsi per cogliere opportunità di innovazione che, per ragioni strutturali, in Italia sono difficili da raggiungere con la medesima rapidità dei tempi cinesi.»
Questa velocità d'esecuzione, favorita da un contesto normativo e strutturale differente, rappresenta per i soci GIMAV un monito e, al contempo, uno stimolo a puntare su una ricerca e sviluppo sempre più integrata e reattiva.
Diplomazia Associativa: Da NGA alla Community of Glass Associations
Sul fronte delle relazioni internazionali, GIMAV ha sfruttato la cornice di China Glass per consolidare alleanze storiche e aprirne di nuove. Di particolare rilievo l'incontro con LaKeisha Purnell-Woods, (presidente della NGA statunitense), volto a creare nuovi ponti tra l'eccellenza italiana e il mercato nordamericano.
Parallelamente, è proseguito il dialogo costruttivo con la Chinese Ceramic Society, ente promotore di China Glass e partner attivo all'interno della Community of Glass Associations. Questa piattaforma globale, promossa proprio da GIMAV, si pone l'obiettivo di strutturare collaborazioni di lungo periodo per cogliere opportunità comuni e armonizzare gli standard del settore a livello internazionale.
«Alla luce di tutte le interazioni che abbiamo portato avanti in questa edizione di China Glass» ha affermato il Direttore di GIMAV «possiamo dire senza ombra di dubbio che la parola chiave per noi è stata "sinergia": intesa come asse strategico per le politiche future di GIMAV, sia verso i player internazionali e i corrispondenti esteri, sia verso il sistema Italia e le istituzioni italiane nel mondo.»










