Glass4Space progetto GIMAV per industria aerospaziale

Tra glass economy e industria aerospaziale: a glasstec 2026, GIMAV presenta in anteprima Glass4Space

glasstec 2026 ha chiuso i battenti e si è conclusa con un bilancio più che positivo. Per GIMAV, glasstec ha rappresentato una grande occasione sotto molti punti di vista. Anche per mettere in campo alcune novità che hanno a che vedere con uno dei temi di maggior interesse per gli associati: l’internazionalizzazione. È il caso del nuovo format Italian glassWAYS, un percorso di promozione globale che rappresenta, in realtà, solo la punta dell’iceberg di una fitta rete di nuovi progetti che mirano a coinvolgere almeno 150 buyers esteri in missioni mirate e incoming.

Come ha evidenziato Lucia Masutti, inoltre, glasstec ha permesso all’associazione anche di toccare con mano i risultati di questo densissimo 2026 «I nostri associati presenti a glasstec» ha dichiarato il Direttore di GIMAV «ci hanno restituito dei feedback molto positivi rispetto al lavoro di rilancio dell'associazione e alle attività messe in campo. E non solo. Le aziende non attualmente iscritte a GIMAV, che sono per noi dei potenziali prospect, sono state oggetto di visita e di incontri molto interessanti, che ci hanno dimostrato come anche al di fuori dei confini dell'associazione, GIMAV venga riconosciuta come una realtà che sta facendo davvero molto per il settore».

Ma al di là di questo, glasstec ha rappresentato anche un’occasione per presentare alcune delle più importanti novità che bollono in pentola per l’anno prossimo. VITRUM 2027, infatti, si prospetta sempre di più non, semplicemente, come un format rinnovato ma come un vero e proprio hub di progetti innovativi. Tra cui rientrano anche FORMAE e un grande progetto che guarda all'industria aerospaziale: Glass4Space.

Le novità di VITRUM 2027 e l’annuncio di un format dedicato al vetro cavo: FORMAE

Durante il press dinner del 22 ottobre, si è parlato – naturalmente – di quello che sarà uno dei temi centrali del prossimo anno. Alcuni aspetti li abbiamo già affrontati in diversi articoli, raccontando come le novità di VITRUM 2027 spazino dalla focalizzazione sulla Glass Economy alla solida partnership industriale con Italian Exhibition Group (IEG), pensata per ampliare la partecipazione e le superfici espositive.

Durante il press dinner, sono però state presentate in anteprima anche altre novità. Se, infatti, l’intero contesto di VITRUM 2027 rappresenta uno scenario di rinnovamento work in progress, all’interno di questo contesto un pilastro fondamentale sarà rappresentato da FORMAE, il progetto nato per dare un’identità riconoscibile all’intero ecosistema del vetro cavo e del packaging. Un obiettivo che rappresenta un ulteriore spartiacque rispetto alle edizioni precedenti di VITRUM. Sostenuto dai numeri del rapporto FEVE 2025 – che evidenziano una produzione europea di contenitori per alimenti e bevande di 73,3 miliardi di unità e un impatto economico complessivo di oltre 140 miliardi di euro nell'Unione Europea – FORMAE punta a valorizzare le tecnologie dedicate a efficienza energetica, produttività, automazione e qualità per settori chiave come alimentare, bevande, farmaceutica e profumeria. Ne parleremo, sicuramente, nel futuro prossimo con un articolo di approfondimento.

Glass4Space: il punto di incontro tra glass economy e industria aerospaziale

Fra le novità di cui si è parlato, ha sicuramente suscitato molto interesse l’annuncio in anteprima assoluta di un progetto nuovo di zecca che – è il caso di dirlo – “punta alto”, verso uno dei rami più avanguardia dell’economia mondiale: industria aerospaziale e space economy. È qui, infatti, che VITRUM vuole creare connessioni concrete con la Glass Economy attraverso Glass4Space, il progetto innovativo dedicato al rapporto strategico tra il vetro e l’industria aerospaziale. Come spiega Lucia Masutti: «Prendiamo, giusto per fare un esempio, il finestrino di un Boeing: è, a tutti gli effetti, un prodotto straordinariamente complesso, no? Soprattutto se pensiamo che oggi viene integrato con tecnologie di ultima generazione come quelle per il 5G e la connettività satellitare. Questo livello di ingegneria e di ricerca sui materiali rappresenta esattamente il ponte tecnologico che collega l'industria vetraria avanzata alle frontiere della space economy e dell'aerospazio, dove le prestazioni, la sicurezza e la precisione estreme diventano requisiti imprescindibili».

Portare l'aerospazio a VITRUM significa confrontarsi con un settore in cui precisione e affidabilità sono imprescindibili, aprendo nuove e inesplorate opportunità di dialogo. L'aerospazio diventa così il primo grande banco di prova per connettere le competenze dell'industria vetraria con mercati e domini applicativi avanzati. Un percorso a lungo raggio che avremo modo di seguire passo dopo passo da qui al banco di prova di VITRUM 2027.


Italian glassWAYS a Dusseldorf, per glasstec 2026

Cos'è Italian glassWAYS, il nuovo format di GIMAV per le fiere internazionali

«Con Italian glassWAYS vogliamo fare un nuovo passo avanti: non limitarci a essere presenti nelle principali manifestazioni internazionali, ma costruire un percorso riconoscibile che permetta al mercato di trovare e scoprire le aziende italiane come parte di un sistema. Partiamo da glasstec, ma Italian glassWAYS è stato pensato per viaggiare insieme a Casa GIMAV nelle fiere internazionali come ChinaGlass e Glass Build America e crescere, tappa dopo tappa, come strumento di promozione e connessione dell'industria italiana del vetro». Con queste parole Lucia Masutti, Direttore Generale di GIMAV, introduce la filosofia alla base di una novità strategica fondamentale per la promozione del Made in Italy nel mondo.

Italian glassWAYS non è una novità tirata fuori, a caso, dal cappello del mago ma rappresenta un ulteriore passo avanti messo a punto da GIMAV per moltiplicare le opportunità dei suoi associati nelle fiere di internazionali. Parola d’ordine: internazionalizzazione, uno dei principali driver delle industrie di settore.

Il debutto ufficiale del format avverrà in occasione di glasstec 2026, la vetrina internazionale di riferimento in programma a Düsseldorf dal 20 al 23 ottobre, dove la presenza collettiva delle imprese italiane troverà una nuova modalità d’espressione.

In cosa consiste esattamente Italian glassWAYS

Italian glassWAYS nasce dall'esigenza concreta di offrire un filo conduttore dinamico e strutturato tra i più rilevanti appuntamenti fieristici globali del settore vetrario. E come sappiamo, gli appuntamenti sono tanti e diversi. Il “problema” (se così si può chiamarlo) nasce soprattutto in occasione delle fiere più grandi, dove il rischio di dispersione è particolarmente alto.

Nel contesto di manifestazioni di grandi dimensioni, in cui le imprese sono spesso dislocate in settori e padiglioni differenti, Italian glassWAYS interviene, appunto, con l’obiettivo di superare i confini fisici degli spazi espositivi tradizionali. Lo si vedrà, in anteprima, a glasstec 2026, che aprirà i battenti tra qualche giorno a Düsseldorf. È qui che Italian glassWAYS metterà in campo, per la prima volta, la sua strategia connettiva.

Pur trovando nel Padiglione 16 il suo storico punto di riferimento a Düsseldorf, l'iniziativa traccerà infatti un itinerario diffuso capace di connettere anche le aziende associate presenti in altre aree.

Si tratterà, per dirla in termini semplici, di un'infrastruttura concettuale, visiva e digitale studiata per trasformare una galassia di partecipazioni individuali in un'unica ed efficace presenza di sistema.

Col doppio vantaggio di rendere tutto più semplice per i visitatori – che sapranno dove andare – e di rendere l'offerta tecnologica italiana immediatamente identificabile.

Italian glassWAYS e Casa GIMAV: qual è la differenza tra i due format e come si integrano

Per capire meglio il valore del nuovo format lanciato da GIMAV, è necessario chiarire come Italian glassWAYS si relazioni con un altro storico pilastro dell'Associazione, ovvero Casa GIMAV. Qual è la differenza tra i due format e che tipo di rapporto c’è tra di loro? Casa GIMAV costituisce uno spazio fisico ben definito: è la casa dell'Associazione all'interno della fiera, concepita come punto d'incontro, accoglienza, rappresentanza e supporto logistico e relazionale per le aziende e gli operatori. Italian glassWAYS è invece caratterizzato da una dimensione strategica più estesa e flessibile. Rappresenta, cioè, la cornice promozionale e strategica che collega concettualmente le diverse tappe internazionali, integrando gli strumenti di visibilità e creando continuità tra un evento e l'altro. Se Casa GIMAV è il luogo fisico di riferimento, quindi, Italian glassWAYS è la rete che unisce le presenze espositive. I due format sono, insomma, assolutamente integrati e sinergici.

Uno strumento in più per promuovere l’eccellenza del Made in Italy nel mondo

L'obiettivo primario di Italian glassWAYS è valorizzare lo straordinario patrimonio industriale, tecnologico e di innovazione della filiera italiana del vetro, presentandolo ai mercati esteri come un ecosistema coeso e competitivo.

Attraverso percorsi guidati, strumenti di scoperta visiva e opportunità di networking, il format accompagnerà costantemente le aziende nelle principali manifestazioni internazionali, adattandosi alle specificità di ciascun mercato. Il progetto nasce come un format fluido e nel tempo promette di evolvere per offrire funzionalità sempre più avanzate di business matching e connessione diretta con buyer, istituzioni e partner strategici.


Regolamento Macchine tavola rotonda a glasstec

Il nuovo Regolamento Macchine al centro della tavola rotonda di GIMAV a glasstec 2026

Ci sono momenti di passaggio che hanno qualcosa di epocale. Il passaggio dalla storica Direttiva Macchine al nuovo Regolamento europeo è proprio una di queste congiunture. L’evoluzione del quadro normativo europeo segna infatti un punto di svolta epocale – come dicevamo – per i costruttori di macchine e impianti dedicati alla lavorazione del vetro. Una trasformazione che non rappresenta una semplice attualizzazione ma un vero e proprio cambio di passo su più fronti: l’applicazione diretta e soprattutto omogenea all’interno degli Stati membri, la riduzione all’osso (se non proprio l’azzeramento) delle incertezze interpretative e, di fatto, l'armonizzazione del mercato unico.

In un settore ad alto valore tecnologico, infatti, la nuova normativa non rappresenta soltanto un adeguamento formale, ma si configura come un'occasione strutturale per ripensare la progettazione, la gestione della documentazione tecnica e la contrattualistica di filiera.

Per fare chiarezza sugli impatti operativi e strategici di questa trasformazione, GIMAV, insieme agli esperti di Roedl Italia, ha organizzato una tavola rotonda nell'ambito del programma di glasstec 2026. L'incontro si terrà venerdì 23 ottobre 2026, dalle ore 13:30 alle 15:00, presso lo Stage 1 (glass trends live) del Padiglione 10 (A10) della fiera di Düsseldorf e rappresenterà un’imperdibile occasione per fare il punto insieme su un tema di grande attualità.

I magnifici 3: software, intelligenza artificiale e cybersecurity al centro della nuova normativa

Un punto fondamentale della nuova normativa sul Regolamento Macchine riguarda il riconoscimento formale dell'importanza assunta dai componenti digitali. Algoritmi di apprendimento automatico, sistemi di manutenzione predittiva, logiche di controllo avanzate e software integrati non sono più considerati elementi accessori, ma componenti di sicurezza a tutti gli effetti. Lo switch di significato è evidente e inaugura un nuovo tipo di paradigma.

Questa impostazione impone ai costruttori e agli integratori una riflessione approfondita sui criteri di progettazione di macchinari sempre più interconnessi, aggiornabili da remoto e dotati di autonomie decisionali. Cosa che fino a qualche anno – o ai tempi della direttiva storica – sarebbe stata pura fantascienza. In un contesto di questo tipo (e, per di più, caratterizzato da ritmi di innovazione così rapidi), la cybersecurity diventa un requisito imprescindibile per la sicurezza complessiva dell'impianto. Gli accessi da remoto per l'assistenza tecnica, i rilasci di aggiornamenti software e i servizi post-vendita richiedono ora un'analisi dei rischi estesa, capace di tutelare l'integrità operativa delle macchine e la continuità produttiva delle vetrerie.

“Non sono solo scartoffie”. Oltre la burocrazia: responsabilità da prodotto e gestione integrata del ciclo di vita

La conformità normativa e la prevenzione dei rischi di responsabilità legale passano, naturalmente, anche attraverso una revisione sostanziale dei documenti a corredo delle macchine. E anche qui, quello a cui la nuova normativa europea sul Regolamento Macchine ci pone, è uno switch di significato e di peso (a tutti gli effetti). Una trasformazione che impone, prima di tutto, un adeguamento di visione. Istruzioni per l'uso, avvertenze di sicurezza e percorsi formativi per gli operatori, ora, devono essere affrontati per quello che sono: non, quindi, come mero adempimento burocratico ma in qualità di strumenti primari di tutela e prevenzione.

L'applicazione dei principi di sicurezza integrata richiede infatti di valutare l'uso scorretto ragionevolmente prevedibile fin dalle prime fasi di progettazione. Cosa che rende più che mai necessaria una documentazione trasparente e fruibile sia per la conduzione quotidiana che per gli interventi manutentivi. Insomma, per dirla in altri termini, molti aspetti che fino ad oggi sono stati considerati da molti solo come “scartoffie”, da ora in poi assumeranno un’importanza primaria. E, soprattutto, tutt’altro che teorica.

Allo stesso tempo, il Regolamento Macchine estende la visione della sicurezza all'intero ciclo di vita del macchinario. La sostenibilità e l'efficienza operativa vanno di pari passo con tutta una serie di altri aspetti. Dalla gestione dei ricambi all'estensione della vita utile delle linee, alla riduzione dei tempi di fermo macchina fino alla transizione verso una documentazione tecnica interamente digitale. Una visione che, per certi aspetti, potremmo quasi definire olistica.

Questi (e altri) gli aspetti sul piatto della bilancia. C’è molto di cui discutere, molto su cui riflettere. Il confronto promosso da GIMAV e Roedl Italia punta proprio a questo: a offrire ai costruttori, ai fornitori di tecnologie e agli utilizzatori finali le chiavi di lettura indispensabili per orientarsi con consapevolezza nel nuovo scenario normativo, trasformando gli obblighi di legge in un leva di competitività internazionale.